Prende il via da Sant Feliu de Guíxols la 105ª edizione della Volta a Catalunya, un appuntamento storico che si concluderà a Barcellona. La gara, in programma dal 23 al 29 marzo, si snoda su un percorso di 1.081,1 chilometri, suddivisi in sette tappe. Il tracciato si preannuncia vario e impegnativo, con tre frazioni movimentate, altrettanti arrivi in salita e una tappa finale nel circuito cittadino di Barcellona che potrebbe rivelarsi decisiva per la classifica generale.

La competizione inizia lunedì 23 marzo con la prima tappa, un circuito di 172,6 chilometri con partenza e arrivo a Sant Feliu de Guíxols.

Caratterizzata da 2.129 metri di dislivello, la frazione presenta le prime difficoltà sull’Alt de Romanyà e sull’Alt de Sant Hilari nella prima metà, per poi concludersi con una discesa verso la costa e un finale ideale per i velocisti. Martedì 24 marzo, la seconda tappa si estende per 167,4 chilometri da Figueres a Banyoles. Dopo l'Alt del Purgatori, che anima la fase iniziale, il percorso si addolcisce verso un arrivo in discesa, favorevole a uno sprint.

Le tappe di montagna e gli arrivi in quota

Mercoledì 25 marzo, la terza tappa da Mont-roig del Camp a Vila-seca copre 159,5 chilometri e presenta oltre 2.000 metri di dislivello. I corridori affronteranno l’Alt de la Mussara, il Col de Capafons e il Coll Roig, seguiti da una lunga discesa verso il traguardo.

Giovedì 26 marzo è il giorno del primo dei tre arrivi in salita: la quarta tappa, da Mataró a Vallter (173 km), include salite significative come il Coll de Parpers e l’Alt de Sant Feliu de Codines, culminando con l’ascesa finale di 11,8 chilometri al 7,6% verso la stazione sciistica di Vallter, situata oltre i 2.000 metri di quota.

Venerdì 27 marzo, la quinta tappa (155,3 km) si svolge tra La Seu d’Urgell e La Molina, con un percorso di pura montagna che prevede ben cinque salite: il Port Colldornat, il Coll de Josa, il Coll de Fumanya, la Collada Sobirana e l’impegnativo Coll de Pal, che riporta i ciclisti oltre i 2.000 metri. Sabato 28 marzo, la sesta tappa da Berga a Queralt (158,2 km) è la più dura in termini di dislivello, superando i 4.000 metri.

Il tracciato include una salita iniziale, il Coll de la Batallola, il temibile Coll de Pradell, la Collada de Sant Isidre e la salita conclusiva verso Queralt.

Il gran finale nel circuito di Barcellona

Domenica 29 marzo, la settima e ultima tappa si disputa interamente nel contesto urbano di Barcellona, su una distanza di 95,1 chilometri. Dopo un tratto pianeggiante iniziale di circa 40 chilometri, i corridori affronteranno per sette volte l’Alt del Castell de Montjuïc, una salita di 2,5 chilometri con una pendenza media del 4,6% e punte che raggiungono il 19%. Ogni passaggio su questa ascesa sarà valido per la classifica dei Gran Premi della Montagna. L’ultimo scollinamento avverrà a poco più di cinque chilometri dal traguardo, garantendo una lotta serrata per la vittoria finale fino agli ultimi metri di questa impegnativa Volta a Catalunya.

Il percorso della Volta a Catalunya è stato disegnato per esaltare le qualità dei migliori scalatori, con un dislivello complessivo che supera i 20.000 metri e tre arrivi in quota che metteranno a dura prova i pretendenti alla classifica generale. Il tradizionale circuito di Barcellona promette spettacolo e incertezza fino all’ultimo giro, confermando la sua reputazione di tappa decisiva.