L’Italia del baseball continua a sorprendere nel World Baseball Classic, guadagnandosi l’accesso a una semifinale contro il Venezuela a Miami. Tra i protagonisti di questa avventura spiccano Samuel Aldegheri e J.J. D’Orazio, figure chiave nel percorso della nazionale azzurra.

Aldegheri, pur non prendendo parte alla semifinale, ha lasciato un segno importante nel torneo. La sua prestazione contro il Brasile, dove ha realizzato otto strikeout, ha contribuito in modo decisivo all’avvio positivo della squadra. Ripercorrendo la partita contro Porto Rico, Aldegheri ha dichiarato: “Ieri mi sentivo bene, fisicamente stavo bene, tralasciando il primo battitore dove ho sbagliato il lancio, ma poi ho comunque eliminato i primi tre.

Dopo abbiamo avuto un lungo inning, per fortuna perché abbiamo fatto 4 punti. Quando sono uscito per il secondo inning non riuscivo più a trovare il ritmo”. Guardando al proprio percorso, il lanciatore veronese ha aggiunto: “È stato un percorso pieno di sacrifici, sacrifici che sto facendo tuttora. Penso che il me bambino sarebbe orgoglioso del punto in cui sono arrivato. Il Samuel presente però sa che c’è tanto lavoro da fare soprattutto se si vuole rimanere a questi livelli. Sono contento, ma testa bassa e continuare a lavorare”.

L’adattamento di D’Orazio ai lanciatori

J.J. D’Orazio, chiamato a ricoprire un ruolo più centrale dopo l’uscita di scena di Kyle Teel, ha sottolineato le difficoltà e le strategie di adattamento necessarie per lavorare con l’ampio roster di lanciatori azzurri.

“È un po’ difficile perché abbiamo un periodo molto piccolo per adattarci a nuovi lanciatori che non ho mai visto nella mia vita. Posso solo fare il massimo per chiedere loro domande sui lanci, sulla velocità, su cosa tirano. E anche guardare un po’, online, le statistiche su quello che fanno, ma nelle ultime due partite, dato che li ho osservati un po’, anzi, molto, ho avuto un piccolo vantaggio. Ho avuto l’opportunità di vederli e di sperimentare il loro stile di lancio. Così ora sono molto più tranquillo e sicuro nel ricevere i lanci di tutti i ragazzi nella squadra”. D’Orazio ha poi evidenziato come il tempo sia un fattore determinante: “È semplicemente una questione di tempo. Dipende da come ricevi le palle dei ragazzi.

Più lo fai, chiaramente, più diventa facile e naturale. Però nell’ultimo paio di partite ho avuto l’opportunità di farlo, perciò ora è tutto più facile”.

La vittoria sull’esordio e il contributo di Aldegheri

L’Italia ha iniziato il World Baseball Classic con una vittoria netta per 8-0 contro il Brasile, un risultato che ha dato slancio all’intera spedizione. In quella partita, Samuel Aldegheri si è distinto come miglior partente del torneo fino a quel momento, restando sul monte per 63 lanci e concedendo una sola valida. La sua prestazione, caratterizzata da otto strikeout e da un controllo costante, ha permesso agli Azzurri di mantenere il vantaggio e di costruire la vittoria nella seconda parte dell’incontro. Il successo contro il Brasile ha rappresentato un segnale importante sulle ambizioni e sulla solidità della squadra guidata da Francisco Cervelli.