Il giovane talento italiano Kimi Antonelli, pilota della Mercedes e attuale leader del Mondiale di Formula 1, ha concesso un'intervista esclusiva, parlando dalla tranquillità della sua residenza a San Marino. Reduce da due straordinarie vittorie consecutive nei Gran Premi di Cina e Giappone, Antonelli ha condiviso le sue impressioni sul momento eccezionale che sta vivendo e le sue sensazioni in vista del prossimo appuntamento stagionale, il Gran Premio di Miami.

Questi trionfi hanno catapultato Antonelli al vertice della classifica mondiale. In particolare, la vittoria in Cina ha segnato la sua prima affermazione in carriera, rendendolo il secondo pilota più giovane a conquistare un Gran Premio nella storia della Formula 1.

Il successo è stato poi replicato in Giappone, dove ha centrato il bis, consolidando ulteriormente la sua posizione di leadership nel campionato e dimostrando un dominio iniziale impressionante, anche contro piloti di calibro come Oscar Piastri e Charles Leclerc.

La gestione della pausa e il desiderio di mantenere il ritmo

Riguardo al prolungato intervallo tra le competizioni, Antonelli lo ha definito "un peccato", pur ammettendo di non lamentarsi eccessivamente. Questa pausa, infatti, gli sta permettendo di trascorrere "un bel po’ di giorni a casa", un aspetto che considera fondamentale. Il pilota ha sottolineato l'intensità dell'inizio di stagione e della pre-stagione, definendoli "molto intensi", e ha ribadito quanto sia "sempre bello ed è importante poter passare dei giorni qui a casa" per ricaricare le energie.

Nonostante il riposo, la nostalgia per la pista è già forte. Antonelli ha confessato: "Mi dispiace perché quando sei in un momento così importante… Alla fine arriviamo da un inizio stagione positivo, la macchina sta andando veramente forte". Il giovane campione è consapevole che questa interruzione potrebbe offrire agli avversari l'opportunità di avvicinarsi, sebbene sia convinto che il suo team stia "cercando di spingere al massimo". A livello personale, il suo desiderio sarebbe quello di "continuare", poiché con lo stop si rischia di perdere "un po’ il ritmo" acquisito.

Passione azzurra: ricordi e motivazioni

Antonelli ha anche espresso il suo punto di vista sul calcio e sulla Nazionale italiana.

Riferendosi a recenti discussioni, ha commentato con una punta di ironia: "Tra l’altro noi facciamo uno sport per dilettanti…". Ha manifestato un profondo dispiacere per la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali, un evento che lo ha toccato personalmente. Ha poi condiviso un vivido ricordo legato agli Europei: "Io ho un bellissimo ricordo degli Europei: mi ricordo che ero alla gara dell’Europeo a Napoli, a Sarno, e dopo aver vinto la gara io e mia madre siamo corsi in macchina e siamo andati a casa il più velocemente possibile perché volevamo guardare la finale dell’Europeo: quello è stato un periodo bellissimo, perché vedere la Nazionale giocarsi l’Europeo in quel caso è stato davvero bello".

La delusione per l'esclusione dai Mondiali, ha concluso, rappresenta per lui "un motivo in più per cercare di continuare a portare l’Italia in alto nel mio ambito", trasformando la frustrazione in ulteriore spinta motivazionale per la sua carriera.