La finale individuale femminile della prima tappa della Coppa del Mondo 2026 di pentathlon moderno, disputata a Il Cairo, ha visto il trionfo di Blanka Guzi. L’atleta ungherese si è imposta grazie a una prestazione eccezionale nel laser run conclusivo, che le ha permesso di recuperare posizioni e tagliare il traguardo davanti a tutte con un totale di 1.488 punti, un nuovo record mondiale.
Guzi, partita dalla quinta posizione nell’ultima prova, ha saputo gestire al meglio la pressione e il caldo egiziano, imponendosi sulle avversarie grazie al miglior tempo nel laser run, fermando il cronometro a 10 minuti 54,93 secondi.
La gara è stata caratterizzata da una volata serrata per il podio: Anastasiya Malashenoka e Viyaleta Hureyeva, entrambe atlete individuali neutrali, hanno chiuso rispettivamente seconda e terza, con 1.478 e 1.477 punti, a dieci e undici secondi dalla vincitrice.
Una gara combattuta fino all’ultimo
Alle spalle delle prime tre, l’elvetica Anna Jurt ha conquistato la quarta posizione grazie a una forte rimonta nel laser run, chiudendo con 1.470 punti, a diciotto secondi dalla testa. Quinta la campionessa olimpica Michelle Gulyas, connazionale della vincitrice, che ha terminato a ventinove secondi da Guzi con 1.459 punti. Sesta la turca Ilke Ozyuksel, con 1.454 punti, seguita dalla terza ungherese Rita Erdos, settima con 1.442 punti.
La finale ha visto l’assenza di atlete italiane tra le diciotto finaliste, mentre la padrona di casa Ganah Elgindy ha chiuso ottava, risultando la migliore tra le egiziane. Il nuovo formato del pentathlon moderno, con una prova di nuoto ridotta a 100 metri e una sessione di tiro aggiuntiva nel laser run, ha reso la competizione ancora più avvincente e selettiva.
Il nuovo formato e i protagonisti della tappa
Il successo di Guzi a Il Cairo rappresenta la terza vittoria in Coppa del Mondo per l’ungherese, dopo Budapest 2023 e Sofia 2024. La gara si è svolta in condizioni climatiche impegnative, mettendo alla prova la resistenza delle atlete all’inizio della stagione. Il nuovo formato ha valorizzato le doti di adattamento e la precisione al tiro, come dimostrato dalla rimonta di Malashenoka, che ha recuperato trentadue secondi grazie a una straordinaria precisione nel laser run.
La finale ha confermato la crescita di Ozyuksel, ormai presenza fissa tra le migliori, e la solidità di Gulyas, che però ha pagato un errore nell’ultima sessione di tiro. La stagione si preannuncia ricca di sfide emozionanti, con il ritorno atteso della campionessa mondiale Farida Khalil nelle prossime tappe.