Jeff Ekhator, attaccante classe 2006 nato a Genova da genitori nigeriani, è uno dei volti emergenti del Genoa e della Nazionale Under 21. In un’intervista rilasciata a Vivo Azzurro TV, racconta il suo rapido percorso: “Non mi aspettavo un percorso così veloce, perché ci sono tanti giocatori che meritano. A settembre ero stato convocato con l’Under 20, poi l’infortunio di Camarda mi ha dato la possibilità di salire subito in Under 21”.
Il suo legame con il Genoa è profondo: “Mi chiamò anche la Samp, ma scelsi il rossoblù. Ho iniziato a guardare le partite e da lì è nato l’amore per la squadra con cui gioco ora”.
Con la maglia del Genoa ha vinto lo Scudetto Under 18 Professionisti nel 2024: “Più della finale con la Roma ricordo le emozioni della semifinale con l’Inter. Il nostro capitano Stefano Arata aveva da poco perso la mamma, ma nonostante questo era in campo con noi. Segnò proprio lui il gol allo scadere dei supplementari (5‑4 il finale, ndr): fu bellissimo”.
Il rapporto con gli allenatori
Ekhator descrive il rapporto con Daniele De Rossi, suo allenatore al Genoa: “mi dice sempre che devo stare di più in area di rigore e poi ci tiene che io faccia bene in Nazionale”. Anche il tecnico della Nazionale Under 21, Silvio Baldini, ha un ruolo importante nella sua crescita: “è una persona schietta: dice sempre quello che pensa”.
Un talento che cresce tra club e Nazionale
Il giovane attaccante ha bruciato le tappe, passando dall’Under 20 all’Under 21 in tempi rapidi grazie anche a circostanze favorevoli come l’infortunio di un compagno. Il suo percorso è segnato da scelte consapevoli, affetto per il club di appartenenza e momenti emotivamente intensi, come la semifinale vinta contro l’Inter. Il sostegno degli allenatori, sia a livello tecnico sia umano, emerge come elemento chiave del suo sviluppo.
Le convocazioni in Nazionale Under 21
Ekhator è stato convocato da Silvio Baldini per le qualificazioni agli Europei Under 21, in programma tra il 26 e il 31 marzo, con partite contro la Macedonia del Nord e la Svezia. Insieme a lui, anche Fini e Ahanor, compagni cresciuti nelle giovanili del Genoa, sono stati chiamati in azzurro, confermando il legame tra il club e la Nazionale giovanile.