Filippo Ganna ha trionfato nella classica Dwars door Vlaanderen, nota come “Attraverso le Fiandre”, dimostrando una straordinaria tenacia. Il successo a Waregem, a soli quattro giorni dal Giro delle Fiandre, segna la sua prima vittoria su strada della stagione, dopo i trionfi nelle cronometro della Volta ao Algarve e della Tirreno-Adriatico. Una vittoria, ha sottolineato il campione, segnata da due guasti meccanici.

La corsa tra imprevisti e reazione

Durante la gara, Ganna ha affrontato ostacoli significativi: una ruota forata e la rottura del manubrio, inconvenienti gravi che avrebbero potuto compromettere la sua performance.

Nonostante la sfortuna, il ciclista italiano è rimasto in gara, reagendo con determinazione. A circa quaranta chilometri dal traguardo, sulla salita dell’Eikenberg, Wout Van Aert ha attaccato, ma Ganna è riuscito a rientrare nel gruppo di testa, inseguendo il belga.

Il trionfo finale e le parole del campione

L'ingresso nel rettilineo finale ha visto Ganna staccarsi dal gruppo, superando Van Aert negli ultimi metri, tagliando il traguardo in solitaria. Alle sue spalle, il norvegese Soren Waerenskjold ha prevalso nello sprint del gruppo, assicurandosi il terzo posto. A caldo, Ganna ha commentato la sua impresa: “Mi sento benissimo da qualche giorno. Vincere dopo tanti incidenti è davvero fantastico.

Spero di aver avuto la mia dose di sfortuna e che mi lasci in pace domenica”, sperando che gli imprevisti siano ormai alle spalle.

Prospettive per il Giro delle Fiandre

In assenza di Tadej Pogacar e Mathieu van der Poel, vincitori delle ultime quattro edizioni del Giro delle Fiandre, Filippo Ganna emerge come uno dei principali protagonisti da tenere d’occhio per la classica di domenica. Anche Wout Van Aert, nonostante la sconfitta, ha dimostrato una condizione solida. È stata inoltre confermata la presenza al via di Remco Evenepoel, che farà il suo atteso debutto nella prestigiosa corsa belga.

Una vittoria da record

La vittoria di Ganna è stata resa memorabile dagli imprevisti. Oltre alla foratura e alla rottura del manubrio, il team gli avrebbe fornito inizialmente una bici con la ruota già bucata.

Nonostante questi ostacoli, la sua potenza e determinazione gli hanno permesso di rimontare e superare Van Aert negli ultimi cento metri. Questa edizione della classica è stata inoltre la più veloce di sempre, con una media impressionante di circa 48,5 km/h.