Ennesima disavventura per Mikel Landa. Al Giro dei Paesi Baschi di ciclismo, il corridore della Soudal Quick-Step è stato costretto al ritiro dopo una caduta causata da un’auto del medico che lo ha spinto fuori strada durante la discesa da San Miguel de Aralar, nell’ultima parte della seconda tappa. La giornata non era iniziata male per lo scalatore basco, che si trovava ancora nel gruppo inseguitore del dominatore della corsa Paul Seixas sull’ultima grande ascesa di giornata.

Landa arriva con 13 minuti di ritardo

Tuttavia, durante la discesa tecnica e veloce, Landa ha perso il controllo della bici ed è rovinato a terra in modo rovinoso, restando a lungo sdraiato sull’asfalto.

Le immagini hanno subito fatto temere per il proseguimento della corsa, ma fortunatamente il corridore è riuscito a risalire in bici e a portare a termine la tappa, seppur con un pesante ritardo.

Landa ha concluso la frazione in 67ª posizione, accusando oltre tredici minuti di distacco dal vincitore Paul Seixas. Nonostante il grande sforzo, la squadra belga ha annunciato in serata che il corridore non sarebbe partito per la terza tappa, preferendo preservarne la salute e favorire un completo recupero. Gli esami medici fatti nella notte non hanno rilevato fratture né danni gravi, ma la decisione di ritirarsi è stata presa per precauzione.

'Facciamo di tutto per la sicurezza e poi succedono queste cose'

A far discutere sono però le cause dell’incidente. Jurgen Foré, CEO della Soudal Quick-Step, ha riferito ai media che la caduta è stata originata da un comportamento imprudente dell’auto del medico della corsa. Secondo Foré, il veicolo, nel tentativo di recuperare terreno sui corridori, ha "semplicemente spinto Mikel Landa fuori strada in una discesa stretta e veloce".

Il manager belga ha inoltre segnalato la mancanza di scuse da parte dello staff medico, sottolineando quanto tali situazioni possano essere frustranti per la squadra e i corridori, nonostante gli sforzi per garantire la sicurezza in corsa.

"Era a soli dieci secondi dal gruppo che lo precedeva — ha spiegato Foré —.

Cosa dovrebbe fare un medico in questi casi? A volte è davvero snervante! Facciamo di tutto per la sicurezza, e poi succedono cose del genere. Come squadra, non possiamo far altro che accettare le conseguenze".

L’incidente rappresenta un duro colpo per Landa e per la Soudal Quick-Step, che speravano di ottenere risultati importanti in questa prestigiosa gara a tappe. Il ritiro del basco priva il gruppo di uno dei suoi migliori scalatori e lascia aperte molte domande sul controllo della sicurezza dei veicoli in corsa, specialmente nelle fasi più delicate e pericolose come le discese più difficili.