Domenica 26 aprile, la Liegi Bastogne Liegi, l'ultima e più prestigiosa delle Classiche delle Ardenne, è pronta a far calare il sipario su un'entusiasmante campagna del nord di ciclismo. La corsa preannuncia tanti spunti carichi di interesse, pur con il solito Tadej Pogacar nel ruolo del probabile dominatore. Stavolta, però, le previsioni fanno immaginare una corsa più equilibrata rispetto allo scorso anno, con Remco Evenepoel e il nome nuovo Paul Seixas che appaiono pronti a rendere la vita dura al Campione del Mondo.

Redoute e Roche aux Faucons decisive

La Liegi si disputa domenica 26 aprile 2026. Il percorso ricalca la tradizione, con un chilometraggio imponente e una sequenza di cote, salite di due o tre chilometri, che mettono a dura prova la resistenza del gruppo. Si tratta sostanzialmente di un'andata e ritorno con partenza e arrivo a Liegi e con il consueto giro di boa a Bastogne. La battaglia si accenderà negli ultimi 100 km con la successione di cote storiche.

Côte de Stockeu: Dove si trova il monumento a Eddy Merckx.

Côte de La Redoute: Il simbolo della corsa, punto ideale per gli attacchi da lontano.

Côte de la Roche-aux-Faucons: L'ultima vera asperità a circa 13 km dal traguardo, spesso trampolino di lancio per il vincitore.

Evenepoel punta sullo sprint nella sfida a Pogacar

Tadej Pogacar parte da gran favorito, ma con degli avversari rinnovati e più agguerriti rispetto al recente passato. Remco Evenepoel appare in perfetta forma, rinfrancato dalla vittoria all'Amstel e pronto a contendere il successo a Pogacar contando anche sul suo sprint. Il jolly della corsa è Paul Seixas, il nuovo prodigio del ciclismo francese, il 19enne vincitore della Freccia Vallone che sta facendo sognare un intero paese. Seixas è il terzo incomodo, forse l'unico che potrebbe seguire Pogacar e Evenepoel nel finale.

Tra gli outsider, pronti ad inserirsi nella lotta al podio, spiccano Mattias Skjelmose, Giulio Ciccone, Tobias Johannessen, Santiago Buitrago, Kevin Vauquelin e Romain Gregoire. Tom Pidcock appare invece non al top della condizione nonostante una vittoria di tappa ottenuta al Tour of the Alps.

Tra i cambi di formazione dell'ultima ora spiccano le rinunce di Lenny Martinez, che ha preferito concentrarsi fin da subito sul Giro di Romandia, e di Julian Alaphilippe, apparso già in precarie condizioni ad Amstel e Freccia, concluse entrambe con un precoce ritiro.