Jonas Vingegaard ha messo anche il sigillo in maglia rosa, vincendo la sua quarta tappa personale in questo Giro d'Italia, la prima con il simbolo del primato addosso, trovando nuove motivazioni in una corsa che è ormai archiviata per la vittoria finale. Il campione danese è apparso in netta crescita rispetto alla prima parte del Giro, e ha dominato la corsa con tutta la squadra, non permettendo di guadagnare terreno ad una fuga molto qualitativa e poi imponendo la sua supremazia sulla salita finale, che ha invece sancito il crollo di Giulio Pellizzari, che è arrivato con 18 minuti di distacco.
🔻Another show of strength, another solo finish!
🔻Un'altra dimostrazione di forza, un altro finale in solitaria!
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— Giro d'Italia (@giroditalia) May 26, 2026Ciccone in fuga, ma la Visma non lascia spazio
Passato anche il terzo giorno di riposo, il Giro d'Italia è ripartito con una brevissima tappa di montagna tutta disegnata in Svizzera e l'arrivo in salita a Carì. La corsa si è accesa nelle fasi iniziali con i consueti scatti a ripetizione, da cui è scaturita una prima fuga che è poi stata annullata. Salendo al Gpm di Torre si è poi delineata una nuova azione in cui si sono inseriti anche Ciccone, Ulissi e Narvaez.
La Visma ha però ben presto la testa del gruppo per imporre un passo molto deciso, chiarendo le mire di Jonas Vingegaard anche su questa tappa.Narvaez ha approfittato della fuga per intascare punti al traguardo volante in ottica maglia ciclamino, mentre Ciccone è passato in testa a tutti i Gpm, ma senza minacciare più di tanto Vingegaard nella classifica della maglia azzurra.
Visto l'inseguimento intensissimo della Visma, sia Narvaez che Ciccone si sono poi fatti da parte, ed è stato Harper l'ultimo ad essere raggiunto sulla salita finale.
Lotta per il podio tra Gall, Arensman e Hindley
A sorpresa, Giulio Pellizzari è rimasto subito staccato sulle prime pendenze della salita di Carì ed è crollato definitivamente. La Visma ha continuato a mettere pressione con Kuss e Piganzoli, imponendo una selezione sempre più netta, finchè a sei chilometri dall'arrivo Vingegaard ha iniziato il suo show. Il danese ha dato un'accelerata, Gall ha provato a seguirlo, ma la maglia rosa ha aumentato ancora involandosi con facilità. Il campione della Visma è apparso molto più incisivo dei giorni scorsi, e ha scavato rapidamente un abisso tra se e gli altri.
Dietro si è formato un gruppetto con Gall, Arensman, Bernal, Hindley, Gee e Piganzoli, a giocarsi l'altra corsa, quella dietro al dominatore in rosa.
Vingegaard ha concluso da campione, vincendo questa sua quarta tappa in modo più che convincente. Nel finale, Gall ha anticipato Hindley e Arensman, in quella che si preannuncia la lotta per il podio che si definirà nelle prossime tappe.
In classifica generale Vingegaard ha ora 4'04'' su Gall, 4'27'' su Arensman e 5' su Hindley.