Tadej Pogacar ha conquistato la sua quarta vittoria alla Liegi Bastogne Liegi, ma ha vissuto una situazione nuova, trovando nel fenomeno emergente del ciclismo Paul Seixas un avversario in grado di tenergli testa a lungo in salita. Il francese ha reagito al previsto attacco del campione del mondo sulla Redoute, la salita simbolo della corsa, e a dirimere la sfida è stata l'ultima salita alla Roche aux Faucons. Pogacar ha continuato a mettere pressione al nuovo rivale, e a 500 metri dalla vetta lo ha costretto a cedere, involandosi verso la vittoria.

Nel dopo corsa, il campione del mondo ha raccontato la trama di una corsa che ha riservato sorprese e tensione fin dalle fasi iniziali, quando si è formata imprevedibilmente al comando una fuga di 50 corridori, tra i quali anche Remco Evenepoel.

'All'inizio ero nelle retrovie'

“Oggi sono successe davvero tante cose”, ha dichiarato Pogacar al termine della gara. “All’inizio ero nelle retrovie, cercavo di seguire le ruote degli altri e sentivo che si andava molto forte. Quando ho guardato avanti, ho visto che il gruppo si era spezzato in due. Dopo venti minuti ci siamo resi conto della situazione.”

Nonostante la complessità tattica della corsa, che ha visto il gruppo precipitare anche a quattro minuti dai battistrada, Pogacar ha potuto contare sul prezioso supporto della squadra.

“Ero un po’ nervoso, perché la situazione era intricata e sapevo che Remco poteva attaccare da lontano. Però siamo riusciti a mantenere il controllo e i miei compagni hanno fatto un lavoro straordinario.”

Annullata la fuga e rimessa la corsa su un binario più prevedibile, la vera lotta si è accesa sulla salita più iconica della Liegi, La Redoute, dove Pogacar ha tentato l’attacco decisivo, come nelle passate edizioni. "Sulle rampe della La Redoute stavo spingendo al massimo e vedevo che Seixas era al limite, ma in cima mi ha superato. Per un attimo sono rimasto sorpreso," ha ammesso il campione sloveno.

'Ero pronto a giocarmi tutto in volata'

I due sono riusciti a guadagnare un grande vantaggio sul gruppo inseguitore, creando la condizione ideale per una sfida testa a testa.

Pogacar ha pensato inizialmente a uno sprint, ma ha affidato la svolta alla successiva Côte de la Roche-aux-Faucons, salita che conosce molto bene e che si adatta perfettamente alle sue caratteristiche. "Seixas era fortissimo, ma ho deciso di accelerare ancora sulla Roche aux Faucons. Sono riuscito a staccarlo lì, ma ero pronto anche a giocarmi tutto in volata contro Paul," ha raccontato.

Il trionfo nella Liegi-Bastogne-Liegi rappresenta per Pogacar una conferma di eccellenza e un motivo di grande soddisfazione personale. "Questa vittoria significa molto per me. È una delle classiche più importanti nel calendario e, correndo poche gare all’anno, ogni opportunità di vincere ha un peso enorme.

C’è molta pressione, ma sono orgoglioso del lavoro della mia squadra e contento del risultato."

Con questo quarto successo, Pogacar rafforza ulteriormente il suo primato in una delle corse Monumento più prestigiose del ciclismo, dimostrando ancora una volta determinazione, talento e capacità di gestire le situazioni più complesse. La sfida con Paul Seixas, però, lascia intravedere un futuro ancora più competitivo e avvincente nelle grandi classiche.