Il “moving day” del Masters ad Augusta ha regalato un terzo giro ricco di colpi di scena e ribaltamenti in vetta. Rory McIlroy, che aveva accumulato un significativo vantaggio di sei colpi dopo i primi due turni, ha visto sfumare gran parte del suo margine, venendo raggiunto dall’americano Cameron Young. Il nordirlandese ha concluso la giornata con un 73 (+1), mentre Young ha firmato un eccezionale 65 (-7), portandosi a quota -11 e condividendo così la leadership. Alle loro spalle, la classifica si è fatta estremamente compatta, con Sam Burns che si è posizionato al terzo posto a -10, e Shane Lowry, autore di una memorabile hole-in-one, a -9.
La svolta in vetta: McIlroy raggiunto da Young
Per Rory McIlroy, il terzo giro si è rivelato particolarmente complicato. Partito con un vantaggio record di sei colpi, il nordirlandese ha subito un brusco rallentamento, in particolare alla buca 11, dove un rimbalzo sfortunato ha spedito la sua palla in acqua, costringendolo a un doppio bogey. A questo è seguito un ulteriore bogey alla buca 12, compromettendo seriamente il suo score. Nonostante un tentativo di recupero nel finale, McIlroy ha chiuso con un 73 (+1), cedendo così la leadership. Di contro, Cameron Young ha messo a segno una performance straordinaria, realizzando otto birdie e un solo bogey. Il suo giro in 65 (-7) gli ha permesso di colmare il divario e di affiancare McIlroy in testa alla classifica con un totale di -11.
Burns e l'impresa storica di Shane Lowry
La lotta per la vittoria al Masters si fa sempre più serrata grazie anche alle prestazioni di altri grandi protagonisti. Sam Burns ha dimostrato una notevole costanza, chiudendo il suo giro con un solido 68 (-4) e piazzandosi a -10, a un solo colpo dai co-leader. Ma la vera impresa del giorno è stata quella di Shane Lowry. L'irlandese ha realizzato una hole-in-one spettacolare alla buca 6, un evento che ha scatenato la sua esultanza vigorosa e l'abbraccio del compagno di giro Tommy Fleetwood. Questa non è la prima volta per Lowry al Masters: aveva già messo a segno un'altra hole-in-one nel 2016, alla buca 16, rendendo questa sua seconda prodezza un momento storico per il torneo.
La rimonta di Scheffler e gli altri contendenti
La classifica vede anche altri nomi di spicco in piena corsa per il titolo. L'australiano Jason Day e l'inglese Justin Rose condividono la quinta posizione con un totale di -8. Ma l'attenzione è puntata anche sul numero uno mondiale, Scottie Scheffler, che ha messo in scena una poderosa rimonta. Grazie a un eagle alla buca 2 e ben cinque birdie, Scheffler è risalito fino alla settima posizione, attestandosi a -7. Insieme a lui, con lo stesso score, troviamo il cinese Haotong Li, autore finora di un torneo molto solido. Chiudono la top ten, al nono posto a -6, un trio tutto statunitense composto da Patrick Cantlay, Patrick Reed e Russell Henley, che promettono un finale di torneo avvincente.