La ricca storia del torneo ATP di Montecarlo è costellata da memorabili trionfi azzurri che hanno lasciato un'impronta indelebile nel panorama tennistico. Il primo italiano a iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro fu Paolo Girolamo Balbi di Robecco, noto come Nino, che si impose nel 1922. Successivamente, nel 1935, fu la volta di Giovanni Palmieri, il quale trionfò contro Bunny Austin. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'era d'oro vide protagonista Nicola Pietrangeli, che si affermò nel 1961 contro Pierre Damon, per poi bissare il successo nel 1967 contro Martin Mulligan e nuovamente nel 1968 contro Alex Metreveli.
Più di recente, nel 2019, Fabio Fognini ha conquistato il prestigioso titolo Masters 1000, superando Dusan Lajovic in finale al culmine di una rimonta straordinaria, iniziata contro Andrey Rublev e proseguita con vittorie su Alexander Zverev, Borna Coric e Rafael Nadal.
I pionieri del tennis italiano a Montecarlo
Il percorso dei successi italiani al torneo monegasco inizia con Nino Balbi di Robecco. Spesso erroneamente menzionato come Giovanni, il suo nome completo, Paolo Girolamo Balbi di Robecco, è confermato dall'atto di nascita. Questo atleta, che fu prima calciatore e poi tennista, si aggiudicò il titolo di Montecarlo nel 1922, anticipando un'epoca che sarebbe stata dominata da leggende come Cochet e Tilden.
A seguire, nel 1935, fu la volta del romano Giovanni Palmieri, che si impose su Bunny Austin, superando le sfide legate alla sua passata condizione di professionista.
Nicola Pietrangeli: un'icona sulla terra rossa
Nicola Pietrangeli, autentico simbolo del tennis italiano, si distinse come l'ultimo vincitore azzurro prima dell'avvento dell'Era Open. La sua supremazia sulla terra battuta di Montecarlo si concretizzò con tre titoli: nel 1961 sconfisse Pierre Damon in quattro set, nel 1967 ebbe la meglio su Martin Mulligan e, l'anno successivo, nel 1968, superò Alex Metreveli. Nel suo palmarès monegasco figura anche una finale disputata nel 1966, dove fu sconfitto da Manolo Santana, una delle figure di spicco del tennis spagnolo di quel periodo.
Il trionfo contemporaneo di Fabio Fognini
Nel 2019, Fabio Fognini ha regalato agli appassionati italiani una delle imprese più emozionanti e inaspettate nella storia recente del torneo. Partito come tredicesima testa di serie, il tennista ligure orchestrò una rimonta epica contro Andrey Rublev, recuperando da un punteggio di 4‑6 1‑4. Il suo cammino verso il titolo proseguì con vittorie significative su avversari di calibro come Alexander Zverev, Borna Coric e Rafael Nadal, sconfitto con un netto 6‑4 6‑2. Infine, nella finale contro Dusan Lajovic, Fognini si impose con i parziali di 6‑3 6‑4, assicurandosi così il suo primo e storico titolo Masters 1000.
Altri protagonisti italiani a Montecarlo
Oltre ai gloriosi vincitori, il torneo di Montecarlo ha visto numerosi altri tennisti italiani raggiungere la finale.
Tra questi si annoverano Uberto De Morpurgo nel 1929, Giorgio De Stefani nel 1934, Gianni Cucelli che raggiunse l'atto conclusivo sia nel 1948 che nel 1949, Corrado Barazzutti nel 1977 e, più recentemente, Lorenzo Musetti nel 2025. Quest'ultimo fu costretto al ritiro in finale contro Carlos Alcaraz a causa di problemi fisici, con il punteggio di 3‑6 6‑1 6‑0. Anche nella specialità del doppio, l'Italia ha lasciato il segno: Adriano Panatta e Paolo Bertolucci trionfarono nell'Era Open, mentre Gianni Cucelli si aggiudicò il titolo nel 1954 in coppia con Marcello Del Bello.