Adriano Panatta, presente a Montecarlo per assistere dal vivo alla finale tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ha commentato l'esito del match negli studi televisivi, offrendo una lettura dettagliata della sfida che ha visto il tennista italiano imporsi sullo spagnolo con il punteggio di 7‑6 (5) 6‑3. Questa vittoria ha permesso a Sinner di conquistare il suo primo titolo importante sulla terra battuta e di tornare in vetta alla classifica mondiale, superando proprio Alcaraz.

Panatta ha definito la finale "un bel viatico per Roma e il Roland Garros", sottolineando come le condizioni di vento abbiano reso la partita difficile e ricca di errori, ma anche di punti spettacolari.

"Sinner e Alcaraz sono due giocatori che si esprimono a un livello molto più alto rispetto a tutti gli altri", ha affermato l'ex campione, evidenziando la qualità del confronto.

L'analisi di Panatta sulla vittoria di Sinner

Entrando nell'analisi tecnica, Panatta ha attribuito il successo di Sinner alla sua determinazione e forza mentale: "Ha vinto Sinner per la sua determinazione, forza mentale, il lavoro quotidiano per migliorarsi. Questo ragazzo rispetto ad Alcaraz forse ha un pochino in meno di abilità tecnica, ma è talmente forte dal punto di vista mentale che può mettere questa dote in tutte le partite. Per questo, lo spagnolo deve giocare sempre al 100%, oppure basta che cala di un 5% che non riesce a prevalere".

Panatta ha poi confrontato i colpi dei due protagonisti: "Col rovescio e il servizio è migliore Sinner, mentre col dritto e sulle variazioni/gioco a rete è migliore Alcaraz. Sarà una sfida che vedremo tante volte e potrà vincere o l’uno o l’altro". Ha inoltre sottolineato l'approccio quasi monacale di Sinner al tennis, contrapposto a quello più estemporaneo e fantasioso di Alcaraz: "Lui, quando si sveglia la mattina, il suo primo pensiero è chiedersi cosa possa fare per migliorarsi. Alcaraz non credo che ragioni allo stesso modo, è un giocatore più estemporaneo e fantasioso. Se non fai però come Sinner, diventa complicato. L’iberico però ha un vantaggio, che ora magari è uno svantaggio. Mi riferisco all’età perché è due anni più giovane e può maturare".

Rivalità e record nel circuito

La finale di Montecarlo ha confermato la rivalità tra Sinner e Alcaraz come una delle più importanti del circuito attuale. Il match è stato caratterizzato da grande equilibrio, con entrambi i giocatori che hanno dovuto affrontare condizioni di vento difficili e hanno commesso più errori del solito. Sinner, dopo aver recuperato uno svantaggio iniziale, ha saputo imporsi nei momenti chiave, come nel tie-break del primo set e nella gestione dei turni di servizio decisivi.

Con questa vittoria, Sinner ha raggiunto il ventisettesimo titolo in carriera, superando Alcaraz e tornando numero uno al mondo. La loro rivalità si conferma centrale: negli ultimi venti tornei a cui hanno partecipato entrambi, uno dei due ha sempre raggiunto la finale e vinto il titolo.

Sinner, inoltre, ha ottenuto la sua ventiduesima vittoria consecutiva in un Masters 1000 e il terzo titolo stagionale, eguagliando un record che apparteneva solo a Novak Djokovic.

Panatta ha infine sottolineato l'importanza della vittoria di Sinner in vista dei prossimi Slam: "Nei Major si gioca un altro sport perché i match sono al meglio dei cinque set. È stato però importante per Sinner vincere questo torneo così importante sul rosso proprio per avere la giusta convinzione. Alcaraz ha palesato dei passaggi a vuoto e contro uno come Jannik non te li puoi permettere.