Leonardo Fabbri, figura di spicco dell'atletica italiana e campione europeo nel getto del peso, ha recentemente condiviso le sue esperienze riguardo le pressioni e le difficoltà emotive seguite a prestazioni percepite come deludenti. Il pesista toscano, che vanta un titolo europeo conquistato a Roma nel 2024 e due medaglie mondiali, ha evidenziato come le critiche e i commenti negativi sui social media abbiano influito sulla sua serenità, in particolare dopo la delusione olimpica di Parigi.

Fabbri ha respinto l'etichetta di "ragazzo sensibile", affermando: "Io alla fine sono un ragazzo con dei valori importanti e che, una volta che questi valori vengono a mancare, delle volte magari reagisco staccando tutto e facendo più di 22, altre volte reagisco non essendo felice.

Per me l’atletica non l’ho mai vista come un lavoro, non l’ho mai vista come un modo per arrivare a fama o soldi. L’ho sempre vista come divertimento. Quindi di conseguenza, se il divertimento non arriva, anche le misure fanno fatica ad arrivare." Ha poi espresso il suo disagio per il giudizio altrui: "Mi fa stare male tutto questo odio che c’è proprio nel giudicare gli altri. Non lo capisco. Io alla fine sono uno che va in pedana per fare il mio meglio, non è che vado lì sperando di fare male. Anche perché se non vado a giocarmela ci perdo io, ci perde Paolo (Dal Soglio, l’allenatore), ci perde l’Aeronautica."

Minacce e insulti dopo Parigi

Un episodio particolarmente grave ha coinvolto Fabbri dopo le Olimpiadi di Parigi.

Il campione ha rivelato: "Dopo Parigi ho ricevuto una chiamata da due persone diverse che mi insultavano. Mi hanno chiamato con numero sconosciuto. Uno mi ha chiamato tipo a mezzanotte. Io ho pensato che poteva essere successo qualcosa e ho risposto. Questo qua ha iniziato a insultarmi perché aveva giocato la schedina su di me vincente a Parigi e ha perso. Mi ha insultato. Meglio essere sensibili che essere veramente gente così." Il pesista ha inoltre descritto l'impatto emotivo delle sconfitte, confessando: "Sono stato due o tre giorni in cui non riuscivo a mangiare, a dormire."

Fabbri ha anche affrontato il tema delle difficoltà nelle gare indoor, attribuendole principalmente a strutture inadeguate in Italia.

"Indoor non riesco a performare bene per tanti fattori. Il fatto è che in Italia non abbiamo strutture adeguate, non mi alleno mai sulla pedana di legno e soprattutto i settori sono sempre stretti. Io alla fine lancio sempre a destra, quindi col fatto che lancio a destra non riesco ad andare in pedana al 100%."

Obiettivi e spirito di rivalsa

Guardando al futuro, Leonardo Fabbri si prepara ad affrontare la nuova stagione con determinazione. I suoi obiettivi includono gli Europei, la Diamond League e, in particolare, il record europeo di 23,06 metri. "I miei risultati sono sempre venuti con la spensieratezza, con la voglia di gareggiare, con la voglia di divertirsi. Adesso anche nelle gare di getto del peso c’è supporto, c’è entusiasmo, ci sono tante cose belle e mi diverto," ha affermato.

Il pesista ha anche rivelato di ricevere minacce dagli scommettitori e che persino suo padre è stato insultato in passato. Nonostante le avversità, Fabbri si mostra risoluto a tornare più forte, mantenendo la concentrazione sui suoi traguardi sportivi.