L'ex campione Adriano Panatta esprime grande fiducia nelle potenzialità di Jannik Sinner sulla terra battuta, in vista dei prossimi tornei di rilievo. Intervenuto a Roma durante l’iniziativa 'Banca Generali - Un campione per amico', Panatta ha dichiarato senza esitazioni: "Lui ha tutto per vincere sia a Roma sia a Parigi, senza dubbio". Una previsione che accende l'entusiasmo in un momento cruciale per il tennis italiano, con Sinner atteso da protagonista agli Internazionali d’Italia.
Panatta ha evidenziato come Sinner si presenterà quasi certamente da numero uno al mondo agli Internazionali d’Italia, sottolineando l'importanza di un successo casalingo: "È tempo che l’Italia torni a vincere in casa.
Sarebbe pure ora, io tra un po’ ho 100 anni". L'ex campione ha poi posto l'accento sulla dinamica rivalità con Carlos Alcaraz: "Ma dipende anche da Alcaraz, sono loro due a giocarsela. Ora lui è numero 1 e l’altro numero 2, ma bisogna vedere alla fine dell’anno. Montecarlo è importante, ma Roma ha tutto un altro sapore. Il fatto di aver vinto Montecarlo, battendo Alcaraz, gli dà fiducia".
Sinner e la sfida con Alcaraz: il duello al vertice
Il confronto tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si conferma il fulcro del tennis mondiale. Panatta ha rimarcato come i due giovani talenti siano i protagonisti indiscussi della stagione. La recente vittoria di Sinner a Montecarlo, in particolare, ha rafforzato la sua fiducia, rappresentando un segnale significativo per i prossimi impegni sulla terra battuta, sia in termini di classifica che di morale.
L'altoatesino ha infatti inanellato una striscia di diciassette successi consecutivi, recuperando 3.000 punti su Alcaraz e consolidando la sua posizione. Attualmente, Sinner vanta un margine di 110 punti sullo spagnolo, che questa settimana sarà impegnato a Barcellona. Alcaraz, finalista lo scorso anno in Catalogna, potrebbe riconquistare la vetta della classifica in caso di vittoria del torneo, mantenendo vivo il duello al vertice, mentre l'azzurro deve ancora sciogliere la riserva sulla sua partecipazione al successivo torneo di Madrid.
La crescita di Sinner sulla terra rossa: le voci degli esperti
La notevole evoluzione di Sinner sulla terra battuta è un tema centrale tra gli addetti ai lavori.
Paolo Bertolucci, altro ex tennista azzurro, ha osservato che "Jannik a livello psicologico ha dato un gancio a Carlos e l'ha messo ko, sulla sua superficie. La campagna sul rosso è lunga fino al Roland Garros ma è un buon inizio". Il coach di Sinner, Simone Vagnozzi, ha evidenziato l'importanza della vittoria a Montecarlo come momento chiave: "Siamo davvero felici, vincere un grande torneo sulla terra battuta era uno dei nostri obiettivi di quest'anno. Non c'era modo migliore per iniziare". Vagnozzi ha aggiunto che "Dopo un mese così intenso e difficile Jannik è arrivato qui e, giorno dopo giorno durante il torneo, ha migliorato il suo gioco: è questa la cosa più bella". Anche Ivan Ljubicic, ex tennista e ora allenatore, ha elogiato la costante progressione di Sinner, definendola "una brutta notizia per tutti gli avversari che lo inseguono".
Ljubicic ha inoltre paragonato il dominio di Sinner e Alcaraz a quello di Federer e Nadal nel periodo 2005-2006, ricordando come anche lui, pur essendo numero 3 al mondo, si sentisse "lontanissimo da loro, proprio come sta accadendo oggi con Zverev". Il trionfo a Montecarlo ha anche mostrato un lato più giocoso di Sinner, con il video del suo tuffo dal trampolino nella piscina del Country Club che ha fatto il giro del web, un momento esilarante reso ancora più simpatico dal suo iniziale timore davanti al trampolino, quando ha chiesto al suo allenatore, Simone Vagnozzi, "Ma quanto è alto?", prima di trovare il coraggio e lanciarsi a bomba.