Un importante incontro di sensibilizzazione si è tenuto a Roma, nella prestigiosa sala dei presidenti del palazzo H del Coni in piazza Lauro de Bosis, per riaffermare il ruolo cruciale dello sport come antidoto alle dipendenze. L'evento, promosso congiuntamente dal Comitato Italiano Sport contro Droga (CISCOD) e dalla CO.NA.P.E.F.S., si è inserito nel più ampio quadro del progetto Peer Education 2.0, un'iniziativa strategica volta alla prevenzione delle dipendenze e del doping tra i giovani. Durante la giornata, è stata ribadita l'efficacia dello sport quale strumento educativo fondamentale per promuovere l'adozione di stili di vita sani e attivi.

Protagonisti e messaggi chiave per la prevenzione

L'iniziativa ha visto la partecipazione di figure di spicco nel panorama sportivo e sociale. Daniele Masala, ex pentatleta e olimpionico di fama, ha aperto i lavori con una metafora incisiva, sottolineando la natura della lotta contro il doping e la droga: “La lotta al doping e alla droga è come lo sport: bisogna allenarsi costantemente, tutti i giorni, per vincere la battaglia!”. Questo messaggio ha evidenziato la necessità di un impegno quotidiano e costante nella prevenzione delle dipendenze, proprio come si fa nell'allenamento sportivo per raggiungere la vittoria.

Tra i relatori che hanno animato il dibattito, Giuseppe Cilia, presidente dell’Associazione benemerita CO.NA.P.E.F.S., ha condiviso la visione e gli obiettivi dell'organizzazione.

Il professor Antonio Bolognese ha poi illustrato l'impatto significativo del progetto, rivelando come l'iniziativa abbia già raggiunto un vasto pubblico, coinvolgendo ben 7.000 persone in Italia. La sua presenza ha rafforzato il valore scientifico e l'efficacia del programma. Era inoltre presente lo psichiatra Alessandro Vento, il cui contributo ha arricchito la discussione con una prospettiva specialistica sulle dinamiche delle dipendenze e sui meccanismi di prevenzione.

Il progetto Peer Education 2.0: un impegno concreto

L'incontro, che si è svolto il 31 marzo 2026 nella sede del Coni a Roma, ha rappresentato un momento cruciale di riflessione sull'importanza di investire nella prevenzione tra i giovani.

L'utilizzo dello sport è stato enfatizzato come un linguaggio universale e un potente strumento di coesione sociale, capace di veicolare messaggi positivi e di creare legami significativi tra i partecipanti. Il progetto Peer Education 2.0, al centro dell'attenzione, si propone di capitalizzare su queste caratteristiche intrinseche dello sport per massimizzare il suo impatto preventivo.

Questa iniziativa non si configura come un evento isolato, ma si inserisce in un contesto più ampio di programmi dedicati alla prevenzione. In particolare, il progetto “Peer Education per la prevenzione delle dipendenze e del doping nei giovani”, promosso congiuntamente da CISCOD e CONAPEFS e sostenuto da Sport e Salute S.p.A., persegue l'obiettivo ambizioso di diffondere una vera e propria cultura della prevenzione.

Questo avviene attraverso un approccio innovativo che sfrutta il linguaggio dello sport e l'efficacia dell'educazione tra pari. Il programma prevede l'organizzazione di laboratori tematici specifici e percorsi di formazione mirata, pensati per equipaggiare i giovani con gli strumenti necessari a resistere alle lusinghe delle dipendenze e del doping, promuovendo scelte di vita consapevoli e salutari. L'impegno congiunto di queste realtà sottolinea la sinergia necessaria per affrontare una sfida complessa come quella delle dipendenze giovanili, ponendo lo sport al centro di una strategia di benessere e crescita.