La quarta giornata del 55° Trofeo Princesa Sofia, primo appuntamento del Sailing Grand Slam 2026 nella baia di Palma di Maiorca, si è conclusa con un bilancio mediamente positivo per la vela italiana. Le condizioni meteo variabili hanno permesso di completare gran parte delle regate previste nelle flotte Gold, confermando il prestigio di un evento che vede in gara tutte le dieci classi olimpiche di Los Angeles 2028. La competizione, banco di prova cruciale per atleti di alto livello internazionale, mantiene classifiche aperte e promette emozioni fino alle decisive Medal Series.
Nel 470 misto, la corsa al podio si è fatta più complicata per le due imbarcazioni italiane di punta. Giacomo Ferrari e Alessandra Dubbini, dopo tre giornate molto positive, hanno limitato i danni con un ottavo e un decimo posto, mantenendo la quinta posizione assoluta con 33.6 punti e restando in piena lotta per la terza piazza. Più difficile la situazione per Elena Berta e Giulio Calabrò, che con i risultati odierni (quindicesimo e diciassettesimo) scivolano in decima posizione con 47 punti netti, mettendo a rischio la loro presenza nella Medal Series riservata ai migliori dieci equipaggi.
Protagonisti azzurri nelle classi veloci
Nel doppio maschile 49er, i giovani Lorenzo Pezzilli e Tobia Torroni hanno iniziato con determinazione la Gold Fleet, ottenendo un quarto, un quinto e un quattordicesimo posto che li proiettano in quinta posizione overall con 18 punti.
La classifica rimane comunque molto corta e aperta a possibili cambiamenti in vista della Medal Series. Valerio Marchesini e Leonardo Chistè, con i parziali di 19, 14 e 4, sono tredicesimi a soli quattro punti dalla qualificazione alla fase finale. Tra i 49erFX, l’unica coppia azzurra in Gold Fleet, Sofia Giunchiglia e Giulia Schio, ha guadagnato qualche posizione attestandosi al diciottesimo posto assoluto, ma con un distacco di quindici punti dalla top ten.
Nel Formula Kite, il campione mondiale in carica Riccardo Pianosi difende la leadership della classifica dopo dodici prove, nonostante un rendimento altalenante nelle quattro regate odierne (terzo, diciannovesimo, quindicesimo e secondo posto).
Il margine sul singaporiano Max Maeder è ora di soli due punti, mentre l’austriaco Valentin Bontus segue a cinque lunghezze. Tra le donne, Tiana Laporte e Giorgia Speciale sono rispettivamente diciassettesima e ventesima, ormai fuori dalla Medal Series.
Maggetti sul podio provvisorio nell'iQFoil, Chiavarini in rimonta
Situazione difficile nel singolo ILCA 6 per Chiara Benini Floriani, che incappa in una squalifica e in un’altra brutta regata, scivolando al diciannovesimo posto con un gap di ventisei punti dalla zona Medal Series. Le altre atlete italiane sono rimaste lontane dalle posizioni di vertice. Nel singolo ILCA 7, Lorenzo Brando Chiavarini guadagna sette posizioni grazie a due prove solide (undicesimo e decimo posto), attestandosi in sesta piazza assoluta a sette punti dalla zona podio.
Nell’iQFoil maschile, Nicolò Renna recupera quasi venti posizioni anche grazie alla possibilità di bruciare un secondo scarto pesante e si inserisce al settimo posto overall, subito dietro al connazionale Federico Alan Pilloni, stabile in sesta posizione. Tra le donne, Marta Maggetti si conferma in terza posizione generale dopo undici regate, a cinque punti dalla leader polacca Anastasiya Valkevich e a due dall’israeliana Tamar Steinberg. Medea Falcioni mantiene il nono posto assoluto, con tre punti di vantaggio sull’undicesima.
Nei Nacra 17, Federico Figlia di Granara e Caterina Sedmak sono dodicesimi overall a tre punti dalla top ten dopo una buona progressione nelle prime tre prove della Gold Fleet. La giornata si è rivelata intensa e combattuta per tutti gli equipaggi italiani, che restano in corsa per le posizioni di vertice in vista delle decisive Medal Series.