Il Giro delle Fiandre di ciclismo ha rappresentato un banco di prova importante per Remco Evenepoel, che ha saputo conquistare un brillante terzo posto al suo debutto nella classica dei muri, alle spalle di Tadej Pogačar e Mathieu van der Poel. Una prestazione che ha confermato le grandi qualità del corridore belga e che apre nuovi scenari sul suo futuro da interprete delle classiche fiamminghe. "Sono comunque soddisfatto" ha dichiarato Evenepoel a caldo dopo la gara.

'Un lusso correre così in una grande classica'

"Penso che questo sia il risultato che speravamo e che volevamo ottenere.

In definitiva, non posso che essere contento della gara che abbiamo disputato e del risultato finale." Remco Evenepoel ha voluto anche sottolineare la forza della sua squadra, fondamentale nel condurlo nelle posizioni migliori nei passaggi più critici: "Avevamo tre punti chiave sul percorso – Eikenberg, Molenberg, Berg Ten Houte – e volevamo assolutamente essere tra i primi dieci lì. Ce l’abbiamo fatta e da quel momento la gara era praticamente decisa perché il gruppo si era già molto assottigliato. Posso solo ringraziare i miei compagni di squadra per il supporto costante: è un lusso enorme poter correre così in una grande classica."

Nonostante la soddisfazione per il podio, Evenepoel riconosce però il valore degli avversari, in particolare di Pogačar: "È stato impressionante.

La prima volta sull’Oude Kwaremont non mi è sembrata troppo difficile, ma poi ho capito che si tratta di molte salite brevi che si sommano nel dispendio energetico. Lo sforzo sul Kwaremont, però, mi piaceva. Il Paterberg, invece, è breve ed esplosivo. Credo di essere ancora un po’ indietro rispetto a Mathieu e Tadej. Se questa è la lezione che devo imparare, va benissimo così."

'Roubaix non in programma, ma...'

Nel frattempo, cresce la curiosità sul possibile debutto di Evenepoel alla Parigi-Roubaix, in programma la prossima settimana. La Roubaix non sarebbe nel suo programma, ma dopo l'esordio a sorpresa del Fiandre, Remco non ha escluso del tutto di buttarsi anche sulla Roubaix. "Al momento non è in programma, ma se ne può certamente parlare".

Poi ha aggiunto con un sorriso, riferendosi al precedente rifiuto categorico di partecipare al Giro delle Fiandre, poi smentito clamorosamente: "Credo però che ci siano buone probabilità che non accada. Abbiamo già scherzato abbastanza sulla questione, quindi per ora non è nelle mie intenzioni."

Anche dal team arrivano segnali interessanti. Mick van Dijke, compagno di squadra di Evenepoel, ha parlato con Wielerflits della possibile partecipazione del campione belga alla Roubaix: "Come squadra, abbiamo sicuramente lasciato il segno questa primavera e ne sono molto orgoglioso. Quando mi chiedono se tutti gli occhi saranno puntati su di me e Tim alla Roubaix, rispondo: ‘Se tutto va bene, sì… ma chi può dirlo? A meno che Remco non abbia ancora qualche sorpresa in serbo. Vedremo.’”