La campionessa europea Demi Vollering ha trionfato in solitaria nella ventitreesima edizione del Giro delle Fiandre femminile. La prestigiosa classica belga, disputata con partenza e arrivo a Oudenaarde su un tracciato di 164 chilometri, ha visto l'atleta olandese tagliare il traguardo con un vantaggio netto, consolidando la sua posizione tra le grandi del ciclismo mondiale.

Alle sue spalle, il podio è stato completato dalla francese Pauline Ferrand‑Prévot, seconda, che ha preceduto in volata l'olandese Puck Pieterse, terza. In evidenza anche le italiane: Silvia Persico ha chiuso settima ed Elisa Longo Borghini ottava, entrambe protagoniste in una delle competizioni più ambite del calendario femminile.

La corsa e la vittoria di Vollering

Questa vittoria rappresenta il primo successo di Vollering al Giro delle Fiandre femminile, ottenuto con una prestazione di grande forza e determinazione. Il distacco finale ha confermato la sua superiorità: Ferrand‑Prévot è giunta a quarantadue secondi, mentre Pieterse ha registrato lo stesso tempo della francese. Un traguardo importante che arricchisce il palmarès della campionessa europea.

Le italiane protagoniste nella top ten

Due atlete azzurre si sono distinte nella top ten. Silvia Persico ha concluso al settimo posto con un ritardo di un minuto e sette secondi. Subito dopo, in ottava posizione, si è piazzata Elisa Longo Borghini, a pari tempo con la terza classificata.

Un doppio piazzamento di rilievo che conferma la forza del ciclismo femminile italiano a livello internazionale.

L'attacco vincente sull'Oude Kwaremont

Il momento decisivo della corsa si è verificato sull'Oude Kwaremont, dove Vollering ha sferrato l'attacco. Sfruttando la sua progressione in salita, l'olandese ha beneficiato del lavoro di squadra della FDJ United‑SUEZ, in particolare di Franziska Koch, gregaria di lusso. L'azione è partita a circa venti chilometri dal traguardo, creando un divario incolmabile per le inseguitrici. Nonostante i tentativi di reazione di Ferrand‑Prévot e Pieterse, il gap si è consolidato, permettendo a Vollering di volare verso la sua sessantesima vittoria in carriera, un risultato che testimonia la sua longevità e il suo talento nel panorama ciclistico.