Tadej Pogacar ha trionfato al Giro delle Fiandre, scrivendo un'altra pagina di storia nel ciclismo internazionale. Il campione del mondo in carica ha conquistato la sua terza vittoria nella classica belga, la seconda consecutiva, confermandosi un dominatore assoluto di questa stagione. Lo sloveno ha lasciato il segno in una gara durissima, caratterizzata da grande selezione e un ritmo elevatissimo fin dalle prime battute.

Il corridore, già vincitore quest’anno di Strade Bianche e Milano-Sanremo, ha staccato tutti i rivali nella fase decisiva della corsa, dimostrando una condizione straordinaria.

Nel gruppo dei migliori, Pogacar ha saputo gestire le energie e sfruttare la collaborazione con gli altri atleti, in particolare con Mathieu van der Poel, per poi piazzare l’attacco decisivo. “È stata una gara pazza. È stata durissima sin dall’inizio. Poi è stata un po’ una partita di attesa, ma devi sempre continuare a spingere sui pedali. Soprattutto ero contento perché abbiamo più o meno collaborato nel nostro gruppetto: è stato un vantaggio per me”, ha dichiarato Pogacar al termine della prova.

La pressione della vittoria e la gestione della corsa

Pogacar ha sottolineato come ogni sua partecipazione sia accompagnata da grandi aspettative: “Non corro troppo spesso. Se lo faccio, c’è la pressione di vincere.

Fino ad ora è andato tutto perfettamente per me. Non posso fare altro che essere soddisfatto e per la prossima settimana sarò sicuramente motivato. Mi godrò il pavé”. Il campione sloveno ha inoltre spiegato l’importanza della collaborazione con Van der Poel per staccare Remco Evenepoel: “Sì, non volevo che tornasse più con noi. So bene quanto sia grande la resistenza di Remco. Riesce sempre a batterti alla fine”.

La corsa ha visto Pogacar e Van der Poel pedalare insieme per circa quaranta chilometri, prima che lo sloveno lanciasse l’azione decisiva nell’ultima scalata al Oude Kwaremont, transitando in cima con sei secondi di vantaggio. Van der Poel, che puntava al suo quarto successo nella Ronde, non è riuscito a resistere e ha dovuto cedere terreno fino al traguardo.

Remco Evenepoel ha concluso terzo dopo essere stato staccato sul Paterberg, precedendo l’altro belga Wout van Aert.

Un successo che entra nella storia

Con questa vittoria, Pogacar eguaglia il record di tre successi al Giro delle Fiandre, raggiungendo un traguardo che lo proietta tra i grandi di questa classica. Il suo palmarès nei Monument cresce ulteriormente, portandolo a dodici vittorie complessive, secondo solo a Eddy Merckx con diciannove. La giornata, caratterizzata da 278 chilometri e oltre sei ore di corsa attraverso le salite impegnative e i tratti in pavé delle Fiandre, ha confermato la straordinaria resistenza e la capacità tattica dello sloveno.

Il successo di Pogacar, costruito con una gestione perfetta delle energie e una scelta di tempi impeccabile, rappresenta un nuovo capitolo nella sua carriera e nella storia recente del ciclismo.

Il campione sloveno guarda già ai prossimi appuntamenti, forte di una stagione iniziata nel migliore dei modi e con la consapevolezza di essere uno dei punti di riferimento assoluti del panorama mondiale.