Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, ha ribadito a Senigallia l’urgenza di riforme autentiche e una chiara discontinuità per il rilancio del sistema calcistico italiano. Durante un incontro pubblico promosso da Fratelli d’Italia, nell’ambito della campagna elettorale per le amministrative del 24-25 maggio, il ministro ha dichiarato: “A me interessa che le riforme vengano fatte davvero, perché sono necessarie al rilancio del sistema calcistico italiano. In questo contesto non importa la percentuale di consenso con cui si viene eletti”.
Abodi ha poi rafforzato la sua posizione sulla necessità di un cambiamento radicale, affermando: “Io ho a cuore il miglioramento del sistema e, per ottenerlo, in alcuni momenti c’è bisogno di quella discontinuità che oggi non vedo”. In quest’ottica, ha difeso con fermezza l’istituzione della Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio finanziario, la cui presidenza è stata affidata al professor Massimiliano Atelli.
Obiettivi e Funzioni della Commissione
Secondo il ministro Abodi, la nuova Commissione non si limiterà a un ruolo meramente sanzionatorio, ma avrà anche una funzione spiccatamente propositiva. “Si applicheranno le norme federali – ha spiegato – ma verranno inviati anche suggerimenti per rendere gli indicatori economici più efficaci”.
L’obiettivo primario è duplice: garantire che il merito sportivo sia sempre sostenuto da una robusta solidità amministrativa delle società, e tutelare, al contempo, sia la regolarità dei campionati sia la passione dei tifosi.
La creazione di questo organismo indipendente per il controllo dei conti dei club si inserisce in un percorso già avviato. Già nel maggio 2024, il Consiglio dei ministri aveva approvato un decreto per istituire una Commissione dotata di ampia autonomia – regolamentare, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e finanziaria – con sede a Roma. Il suo mandato era vigilare sulla legittimità e regolarità della gestione economica e finanziaria dei club professionistici, subentrando alla Covisoc, l’organismo interno alla Figc.
Questo ente avrebbe avuto anche il potere di certificare la regolarità dei bilanci e di trasmettere pareri obbligatori alle federazioni per l’ammissione ai campionati.
Nel luglio 2025, il ministro aveva accolto con soddisfazione il parere favorevole delle Commissioni parlamentari sulle nomine dei componenti della Commissione, tra cui il presidente Atelli e altri membri designati, insieme a rappresentanti di diritto dell’Inps e dell’Agenzia delle Entrate. In quell’occasione, Abodi aveva evidenziato che il campionato appena concluso sarebbe stato l’ultimo a essere gestito con il precedente sistema di controlli.
Questi elementi confermano la chiara volontà di introdurre un modello di governance più trasparente ed efficace nel calcio italiano, in piena coerenza con le dichiarazioni rilasciate dal ministro a Senigallia.