Alex Zanardi è morto il 2 maggio 2026 all’età di 59 anni. Nato a Bologna, è divenuto celebre come pilota di Formula 1 e di Formula Cart, disciplina nella quale vinse i campionati del 1997 e del 1998. Un incidente nel 2001 sul circuito del Lausitzring gli costò entrambe le gambe, ma Zanardi tornò a correre con comandi speciali, ottenendo successi anche nel World Touring Car Championship.
Carriera automobilistica e incidente del 2001
Zanardi debuttò in Formula 1 nel 1991 con il team Jordan, passando poi per Minardi, Lotus e Williams fino al 1999. In Formula Cart conquistò due titoli mondiali (1997, 1998) e quindici vittorie.
Il 15 settembre 2001, durante una gara al Lausitzring, fu coinvolto in un grave incidente che gli causò l'amputazione di entrambe le gambe. Rischiò la vita, ma fu salvato dai medici e dalla sua incrollabile determinazione.
La rinascita nello sport paralimpico
Dopo l'amputazione, Zanardi si dedicò con straordinario successo all'handbike. Ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 conquistò due ori e un argento; quattro anni dopo, ai Giochi di Rio de Janeiro 2016, aggiunse altri due ori e un argento. In totale ottenne quattro medaglie d’oro paralimpiche e dominò i campionati mondiali, aggiudicandosi dodici titoli iridati.
Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di handbike nelle colline toscane, ebbe un nuovo, drammatico incidente stradale contro un camion.
Subì traumi multipli e fratture al volto, rimase un mese in coma e fu sottoposto a numerosi interventi chirurgici. Dopo oltre un anno tornò a casa, assistito dall'amore della famiglia e dalle cure dei medici.
Zanardi era noto non solo per le sue eccezionali imprese sportive, ma anche per il suo prezioso contributo allo sviluppo di materiali innovativi per protesi e carrozzine, e per le sue iniziative benefiche volte alla promozione dello sport tra le persone con mobilità ridotta.