Il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, ha annunciato la chiara intenzione del Governo di assicurare a Napoli l'assegnazione dell'America's Cup anche per le edizioni future, oltre quella già prevista per il 2027. L'annuncio è stato fatto durante il Forum ANSA del 20 maggio 2026, dove il ministro ha evidenziato il profondo impatto della manifestazione sulla città, in particolare sull'area di Bagnoli. Abodi ha sottolineato come l'evento abbia rivelato "un lato della città rimasto sospeso", trasformando in breve tempo un'attesa trentennale in un modello di come la responsabilità pubblica possa risolvere situazioni critiche.
Napoli e l'America's Cup: una visione a lungo termine
Il Governo, tramite il ministro Abodi, mira a consolidare la presenza dell'America's Cup a Napoli nel lungo periodo. "Questa parentesi ha rotto l'incantesimo", ha dichiarato Abodi, esprimendo la speranza che la manifestazione possa protrarsi nel tempo. Ha spiegato che, data l'attuale organizzazione manageriale più articolata, le vie per ottenere la riconferma sono due: "o convincerli o vincere con Luna Rossa". Accanto all'ambizione sportiva, Abodi ha ribadito l'impegno per la comunità di Bagnoli, affermando che l'obiettivo è "riconsegnare pienamente il luogo alla città", una visione che si concretizza sia attraverso la competizione sia nella quotidianità.
Un regime fiscale speciale per attrarre i team internazionali
L'imminente 38ª edizione dell'America's Cup a Napoli sta generando significativi sviluppi normativi e fiscali. La Commissione Finanze del Senato ha approvato un emendamento al Dl Fisco che introduce un regime tributario ad hoc per i soggetti coinvolti nell'organizzazione e nella partecipazione all'evento. Questa misura mira a rendere l'Italia più competitiva e attraente per i team internazionali.
Le persone giuridiche con sede legale in Italia, costituite nel 2026 dall’ente organizzatore o dai team partecipanti, beneficeranno dell’esenzione da Ires e Irap. Tale agevolazione si applicherà alle attività direttamente collegate alla manifestazione, tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2027.
Il provvedimento estende un regime dedicato ai redditi da lavoro dipendente e autonomo relativi alle prestazioni professionali connesse all’evento. Questo è cruciale, data la natura internazionale delle squadre, che impiegano professionisti altamente specializzati come designer, ingegneri, velisti e analisti di dati da numerosi Paesi.
Ricadute economiche e rigenerazione urbana per Bagnoli
L'introduzione di un regime fiscale speciale è una mossa strategica per evitare che il carico tributario italiano disincentivi l'insediamento operativo dei team a Napoli. La scelta della sede per competizioni di alto livello dipende anche dalla capacità del Paese ospitante di offrire un quadro normativo efficiente e competitivo.
I regimi fiscali dedicati sono strumenti consolidati per attrarre investimenti, sponsor, tecnologie e personale qualificato.
Per Napoli 2027, il tema assume una valenza strategica per il comparto nautico e tecnologico italiano. La presenza dei team comporta la movimentazione di basi operative, supply chain specializzate e servizi di ingegneria avanzata, creando un ecosistema industriale con significative ricadute dirette oltre la durata dell'evento. La scelta di Napoli e dell’area di Bagnoli come sede operativa è vista come un'opportunità di rigenerazione urbana e rilancio industriale, facilitando l'insediamento logistico dei team. Sebbene la formulazione definitiva della norma sia ancora da definire, il segnale al mondo della vela professionistica è chiaro: l'Italia intende giocare un ruolo da protagonista non solo organizzativo e sportivo, ma anche economico e industriale, creando un ambiente competitivo attorno all'evento velico più importante del mondo.