L'Australia torna a sfidare per l'America's Cup dopo 25 anni, con il Team Australia ufficializzato il 14 maggio 2026 come sesto concorrente per l'edizione 2027 che si terrà a Napoli. Il Royal Prince Edward Yacht Club di Sydney ha presentato la sfida al Royal New Zealand Yacht Squadron, attuale detentore del trofeo dal 2017.
L'ingresso del team oceaniano arricchisce la schiera di sfidanti che si contenderanno la 'Louis Vuitton Cup' per il diritto di affrontare i neozelandesi. Tra i partecipanti figurano Luna Rossa, GB1, Alinghi, La Roche‑Posay Racing Team e American Racing.
La candidatura australiana è sostenuta dall'imprenditore John Winning Jr., noto per aver guidato il supermaxi Andoo Comanche al successo nella Sydney to Hobart nel 2022, e dalla sua famiglia, già attivi nel supporto alle barche australiane nella Youth & Women's America's Cup di Barcellona 2024.
I volti chiave del Team Australia
La squadra vanta nomi di spicco della vela mondiale. L'olimpionico Tom Slingsby, pluricampione di foiling e due volte velista dell'anno, sarà il responsabile della navigazione. Glenn Ashby, vincitore di tre America's Cup, è stato nominato capo della performance e progettazione. A guidare il team come amministratore delegato sarà Grant Simmer, figura storica della vela, membro dell'equipaggio di 'Australia II' che nel 1983 pose fine al dominio di 132 anni del New York Yacht Club.
L'Italia ospita e le nuove regole
L'Italia ospita per la prima volta l'America's Cup, la più antica competizione sportiva al mondo, e questa edizione si distingue per l'elevato numero di squadre partecipanti. Le regate preliminari prenderanno il via il 21 maggio a Cagliari, fungendo da "antipasto" per la Louis Vuitton Cup, in programma nella primavera del 2027 a Napoli. Il commodoro del Royal Prince Edward Yacht Club, Sven Runow, ha sottolineato come questa sfida rappresenti "non solo il nostro Club, ma l’Australia sulla scena mondiale, continuando la nostra orgogliosa eredità nella competizione di vela più prestigiosa".
Un'importante novità regolamentare per gli AC75 prevede per la prima volta l'obbligo di includere almeno una velista donna in ogni equipaggio.
Nel Team Australia farà parte la giovane Tash Bryant, 21 anni, che ha definito questa svolta "un'era entusiasmante" per l'America's Cup, capace di aprire nuove opportunità e maggiore visibilità per le donne nella vela d'élite e di tracciare percorsi più chiari per le nuove generazioni.
Ambizioni e accoglienza della sfida
Il Team Australia si prepara a competere con l'ausilio di strumenti moderni di ingegneria, simulazione e ottimizzazione delle prestazioni. La loro partecipazione non sarà da spettatori, come ribadito anche dalla loro inclusione nel consiglio di amministrazione dell'America's Cup Partnership (Acp). Frant Dalton, Chairman dell'Acp e CEO di Emirates Team New Zealand, ha accolto con favore il ritorno australiano, riconoscendo la loro "temibilità come avversari" e il "grande talento velico presente in Australia". Marzio Perrelli, CEO dell'Acp, ha aggiunto che "il ritorno dell'Australia nell'America's Cup è un evento da celebrare che tutta la nazione può sostenere con orgoglio".