Il ritorno di Matteo Berrettini al Roland Garros dopo cinque anni si è concluso con una vittoria in rimonta. L'azzurro ha superato Marton Fucsovics con il punteggio di 6‑7(2), 7‑5, 6‑1, 6‑2 sul campo 13 di Parigi. Il match, durato tre ore e nove minuti, ha visto Berrettini mettere a segno quattordici ace e annullare sei delle sette palle break, dimostrando solidità al servizio e resistenza.
Le dichiarazioni e la mentalità
“È piuttosto caldo a Parigi, ma mi piacciono queste condizioni”, ha commentato Berrettini, felice di essere tornato dopo il 2021.
Ha ammesso un inizio difficile: “Non ho iniziato nel modo giusto. Ho dovuto trovare la giusta mentalità. Tengo molto a questo torneo. Credo di aver concluso l'incontro meglio di come l'ho iniziato, un buon segnale.”
Resilienza e "follia" agonistica
Spiegando la sua resilienza, Berrettini ha rivelato di infortunarsi “da quando avevo dodici anni. Fa parte di chi sono. Ho una mente resiliente e lavoro sempre duramente per tornare. Mi piace competere.”
Con autoironia, ha aggiunto: “Sono solo un po’ pazzo, penso.” Questa affermazione, ripresa dal sottotitolo, sottolinea la sua determinazione. La vittoria segna la sua prima in un tabellone principale Slam dal successo contro Cameron Norrie agli Australian Open 2025.
Nel prossimo turno, Berrettini affronterà il francese Arthur Rinderknech, testa di serie numero ventidue.
Il match, la classifica e le prospettive
Nel corso dell'incontro, Berrettini ha mostrato solidità al servizio (tredici ace, 59% di prime palle), sfruttando le condizioni calde e veloci. Dopo due set equilibrati, ha preso il largo nel terzo e quarto set, approfittando di un calo fisico di Fucsovics. La partita ha rappresentato il suo debutto al Roland Garros dal 2021, anno in cui raggiunse i quarti di finale. Questo successo è un passo fondamentale nel suo obiettivo di risalire la classifica ATP, dove attualmente occupa la posizione numero centocinque.