La Nazionale italiana femminile di pallavolo è pronta a iniziare ufficialmente il proprio cammino nella Volleyball Nations League 2026. Dopo settimane di preparazione scandite dai test match disputati tra Piemonte e Liguria, le campionesse del mondo partono alla volta di Brasilia, sede della prima week della manifestazione. Le azzurre, vincitrici delle edizioni 2024 e 2025 della VNL, cercheranno di prolungare la straordinaria striscia di 36 successi consecutivi. Per il commissario tecnico Julio Velasco sarà l’occasione per valutare un gruppo parzialmente rinnovato ma già capace di offrire risposte molto positive nelle amichevoli disputate nelle ultime settimane.
Il CT ha infatti scelto di concedere ancora riposo ad alcune delle principali protagoniste delle ultime stagioni azzurre, tra cui Paola Egonu, Alessia Orro, Anna Danesi, Sarah Fahr e Myriam Sylla, reduci da un’annata lunga e intensa con i rispettivi club. Tra le giocatrici presenti la più attesa sarà Ekaterina Antropova, inserita nel nuovo ruolo di schiacciatrice.
Le convocate dell'Italia
Sono quattordici le azzurre scelte dal commissario tecnico Julio Velasco per la Pool di Brasilia. Di seguito l'elenco completo delle convocate: Carlotta Cambi e Francesca Scola in palleggio; Stella Nervini, Loveth Omoruyi, Gaia Giovannini ed Ekaterina Antropova nel reparto schiacciatrici; Denise Meli, Yasmina Akrari, Linda Nwakalor e Linda Manfredini al centro; Merit Adigwe e Binto Diop opposti; Ilaria Spirito ed Eleonora Fersino nel ruolo di libero.
La prima fase della VNL rappresenterà quindi un’importante opportunità per osservare da vicino nuove soluzioni e allargare ulteriormente le rotazioni della nazionale.
Il percorso di avvicinamento delle azzurre
L’Italia arriva all’esordio in Volleyball Nations League 2026 forte di un percorso di preparazione estremamente positivo: prima le doppie vittorie nei BPER Test Match contro la Francia tra Biella e Novara, poi il successo nell’AIA AeQuilibrium Cup Women Elite 2026 di Genova, chiuso con le affermazioni contro Serbia, Turchia e Polonia. Un cammino che ha confermato la profondità del gruppo azzurro e la qualità del lavoro svolto nelle prime settimane della nuova stagione internazionale.