La prima tappa del Giro d’Italia, conclusasi con la vittoria del giovane emergente Paul Magnier, non ha convinto appieno l’ex campione di ciclismo e ora opinionista Tom Dumoulin. Pur apprezzando la volata del giovane ciclista francese, Dumoulin ha raccontato di non amare le tappe d'apertura dei grandi giri, che quasi sempre finiscono per creare dei pericoli aggiuntivi nei finali di corsa.
'Due fuggitivi e andatura lentissima'
Paul Magnier ha trionfato nella frazione di apertura in Bulgaria, ma la giornata è stata segnata anche da una grave caduta verificatasi a circa 700 metri dal traguardo.
Tra i corridori coinvolti, spiccano i nomi di Kaden Groves e Dylan Groenewegen, entrambi tra i favoriti della tappa.
Dumoulin ha sottolineato come, da atleta, detestasse proprio questo tipo di tappe: "Questa era la solita, pessima prima tappa di un Grande Giro. Due fuggitivi, andatura lentissima per tutto il giorno e tutti ancora freschi nel finale". Secondo il neerlandese, la difficoltà non stava nelle condizioni del percorso, bensì nell’organizzazione e nella dinamica della corsa.
"In sostanza, si trattava di strade sicure. Certo, si restringono un po’ se si vuole assolutamente arrivare in un piccolo centro abitato, ma non è stata quella la causa. C’era troppo caos", ha spiegato.
'Magnier da il meglio su arrivi più impegnativi'
Il momento clou, purtroppo negativo, è arrivato poco prima della conclusione: a circa 700 metri dal traguardo, quando almeno quindici corridori sono caduti o sono finiti contro le transenne a causa di un contatto tra la ruota anteriore di un uomo della Uno-X e la ruota posteriore di chi lo precedeva. Questo incidente ha condizionato pesantemente la volata finale, creando disordine e tensione nel gruppo.
Dumoulin ha descritto la situazione con amarezza, evidenziando come l’incolumità dei corridori fosse stata messa a rischio da circostanze che avrebbero potuto essere evitate. Nonostante tutto, la vittoria di Magnier è stata accolta positivamente dall’opinionista.
Il francese ha rimontato Tobias Lund Andresen, offrendo una prestazione che ha sorpreso molti addetti ai lavori, compreso Dumoulin.
La scelta della Soudal Quick-Step di far lavorare i suoi corridori all’inseguimento dei fuggitivi e dare fiducia a Magnier ha portato i suoi frutti, anche se l’ex campione ha ammesso di non comprenderne appieno la strategia, considerando Jonathan Milan e Groenewegen più favoriti per la volata. "Magnier non sta avendo una stagione fantastica, ma questo compensa immediatamente tutto. È un ottimo inizio", ha commentato.
Secondo Dumoulin, Magnier è sicuramente veloce, ma in termini di velocità pura Milan e Groenewegen hanno qualcosa in più. "Solitamente, Magnier dà il meglio di sé in arrivi più impegnativi di questo" ha commentato Dumoulin.