Le ambizioni del Team Emirates - XRG per il Giro d’Italia 2026 sono state drasticamente compromesse nella seconda tappa, segnata da una terribile caduta che ha coinvolto ben quattro corridori della squadra. L’incidente, avvenuto poco prima dell’ultima ascesa verso il Monastero di Lyaskovets, ha provocato il ritiro e il ricovero in ospedale di Jay Vine e Marc Soler, mentre Adam Yates ha tagliato il traguardo con un ritardo superiore ai 13 minuti, compromettendo le sue ambizioni di classifica generale.

'E' successo quello che temevamo'

La giornata, inizialmente considerata rischiosa ma gestibile, si è trasformata in un incubo per il Team Emirates sotto una pioggia che ha reso estremamente pericolose le strade bulgare.

Le condizioni meteorologiche avverse hanno complicato la lotta per il posizionamento in gruppo, ma anche il controllo della bicicletta nei tratti più tecnici e sconnessi del percorso.

Questa criticità era stata anticipata dal team manager Mauro Gianetti che, parlando a TNT Sports, ha ammesso: "Temevamo già tutto questo perché sapevamo che il meteo e la pioggia avrebbero reso le strade molto pericolose. Ed è successo."

La caduta, generata da una scvolata di Marc Soler, ha coinvolto altri tre corridori della formazione UAE, Antonio Morgado, Jai Vine e Adam Yates. Morgado ha dovuto sostituire la bicicletta per proseguire la corsa. Tuttavia, la situazione più critica ha riguardato Vine e Soler, entrambi trasportati via in barella e portati immediatamente in ambulanza per accertamenti medici.

“Abbiamo due corridori, Jay Vine e Marc Soler, in viaggio verso l’ospedale”, ha confermato Gianetti, sottolineando l’incertezza sulle loro condizioni attuali. “Speriamo solo che non sia nulla di grave. Al momento non abbiamo informazioni chiare sulle loro condizioni. Stiamo aspettando notizie dai medici.”

'Impossibile per Adam tornare in testa'

L’entità della caduta è stata tale da neutralizzare temporaneamente la corsa, mentre i mezzi di soccorso intervenivano per assistere numerosi corridori rimasti a terra. Al momento della ripresa della corsa, molti corridori erano ancora attardati all'inseguimento. Adam Yates, nonostante le ferite e le difficoltà, è riuscito a portare a termine la prova, seppur con un ritardo superiore ai 13 minuti rispetto al gruppo di testa.

Questo distacco rappresenta un colpo definitivo per le sue aspirazioni di podio finale al Giro d’Italia. Gianetti ha espresso tutta la sua amarezza per la situazione: “Non sappiamo nulla di Adam, ma per lui era impossibile essere nel gruppo di testa dopo l’incidente. È molto triste. Auguriamo a tutti gli altri corridori una pronta guarigione.”

La seconda tappa del Giro 2026 in Bulgaria resterà quindi impressa come una delle giornate più nere per il Team Emirates, che spera ora in un rapido recupero dei suoi atleti e in un’inversione di rotta nelle prossime frazioni di gara.