Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno coronato un sogno agli Internazionali d’Italia a Roma, conquistando il prestigioso titolo di doppio maschile. La loro vittoria ha scatenato un’emozione profonda, paragonata dagli stessi atleti a quella di sollevare una Coppa Davis. “Era il nostro sogno, vincere a Roma è incredibile, l’emozione è simile a vincere una Coppa Davis”, ha dichiarato Bolelli in conferenza stampa, sottolineando come il supporto del pubblico di casa abbia fornito una carica extra. Nonostante un inizio difficile, con il rischio di un’eliminazione al primo turno, la coppia italiana ha saputo superare le difficoltà.
“Ma non ci fermiamo, questa vittoria ci darà grande carica e consapevolezza per andare avanti. Ora ci manca uno Slam”, ha aggiunto Bolelli, proiettando lo sguardo verso nuovi e ambiziosi obiettivi.
Anche Andrea Vavassori ha espresso la sua immensa gioia e gratitudine. “Scrivere il nostro nome sull’albo del torneo è una cosa inimmaginabile. Il pubblico ci ha trascinato dal primo giorno, in questo momento ama il tennis e sono molto felice”, ha affermato Vavassori, evidenziando il ruolo cruciale dei tifosi. Ha inoltre auspicato una maggiore promozione dei protagonisti e degli specialisti di questa disciplina, per valorizzare ulteriormente il movimento tennistico. “Abbiamo realizzato un sogno e ce lo godiamo, quando vinci questi tornei ti viene ancora più voglia di lavorare”, ha concluso, riflettendo sulla motivazione che un successo di tale portata può infondere.
In un momento di particolare commozione, Simone Bolelli ha rivolto un pensiero al padre di Andrea Vavassori. “L’anno scorso hanno festeggiato le ragazze, quest’anno tocca a noi ed è giusto festeggiare e godersi questa vittoria. Mio papà? In qualche modo ci ha visto, era con noi. Veniva sempre, quest’anno non c’è ma c’è in un’altra forma”, ha detto Bolelli, in un tributo toccante che ha aggiunto un ulteriore strato di significato alla vittoria.
Un trionfo storico per il doppio italiano a Roma
La vittoria di Bolelli e Vavassori rappresenta un momento storico per il tennis italiano. È la prima volta nell’Era Open che una coppia interamente italiana riesce a sollevare il prestigioso trofeo del doppio maschile agli Internazionali d’Italia.
Sul Centrale del Foro Italico, gli azzurri hanno affrontato in finale la forte coppia formata dallo spagnolo Marcel Granollers e dall’argentino Horacio Zeballos, accreditata come testa di serie numero due del torneo. Il match si è concluso con il punteggio di 7‑6(8), 6‑7(3), 10‑3, a favore degli italiani, in una partita combattuta e ricca di colpi di scena.
Il primo set ha visto Bolelli e Vavassori protagonisti di una rimonta avvincente. Hanno salvato ben quattro set point e recuperato uno svantaggio di 3‑5, riuscendo a imporsi al tie‑break con grande determinazione. Il secondo set ha mantenuto alta la tensione, anch’esso deciso al tie‑break, ma questa volta a favore degli avversari, che hanno pareggiato i conti.
La partita si è quindi decisa al super tie‑break, dove gli azzurri hanno mostrato una superiorità schiacciante, dominando e chiudendo sul 10‑3 al primo match point, tra l’esultanza del pubblico romano che li ha sostenuti con un calore incessante.
Il valore e il contesto di un successo eccezionale
Questo titolo agli Internazionali d’Italia è il secondo ATP Masters 1000 conquistato dalla coppia nel 2026, dopo la vittoria a Miami. Questo risultato conferma la loro straordinaria solidità nei match decisivi, evidenziata da un record eccezionale nei super tie‑break. La vittoria a Roma assume un significato ancora più profondo, poiché è la prima volta che una coppia italiana si aggiudica questo titolo nell’Era Open, un’impresa che non si verificava dal lontano 1960. Un successo che non solo arricchisce il palmarès dei due atleti, ma che segna anche un capitolo importante nella storia del tennis italiano.