A Torino, in concomitanza con l’Open d’Italia, il Royal Park i Roveri ospiterà un evento unico nel suo genere: l’Italian Hickory Trophy. Questa competizione speciale, definita un “Open alternativo”, riporterà il golf alle sue origini, con partecipanti da tutta Europa che si sfideranno utilizzando esclusivamente bastoni d’epoca e indossando abiti storici che richiamano lo stile di un secolo fa.

L’appuntamento è fissato per domani presso il circolo Royal Park i Roveri, adiacente al Golf Torino dove si stanno svolgendo gli Open d’Italia. L’evento promette un’esperienza immersiva, dove la passione per il golf si fonde con la riscoperta delle sue tradizioni più antiche.

Sabato, inoltre, l’Associazione Italia Hickory Golf offrirà una dimostrazione del gioco con attrezzature storiche all’interno del programma ufficiale dell’Open d’Italia al Golf Torino, offrendo al pubblico l’opportunità di provare le mazze d’epoca.

I giocatori dell’Italian Hickory Trophy saranno rigorosamente tenuti a utilizzare solo bastoni datati. Tra questi, spicca lo shaft di legno che dà il nome alla disciplina: l’hickory. Questo particolare noce americano, rinomato per la sua resistenza ed elasticità, era il materiale prediletto per la costruzione delle mazze da golf fino agli anni Venti del Novecento. Anche l’abbigliamento sarà fedele allo stile dell’epoca, con pantaloni alla zuava, camicia, cravattino, bretelle e la caratteristica coppola, mentre solo le scarpe potranno essere moderne, a garanzia di comfort e sicurezza.

Un tuffo nel passato con regole moderne

L’Italian Hickory Trophy non è una semplice rievocazione folkloristica, ma una vera e propria gara. Sebbene l’attrezzatura sia storica, le regole di gioco adottate sono quelle moderne, riconosciute dagli organismi internazionali che governano il golf. Per bilanciare la maggiore difficoltà nell’utilizzo di queste attrezzature d’epoca, la competizione implementerà un sistema di handicap specifico, sviluppato dalla British Golf Collectors Society, che prevede l’assegnazione di colpi aggiuntivi rispetto all’handicap tradizionale del giocatore.

In un contesto che celebra la tradizione, non ci sarà spazio per la tecnologia contemporanea. Telemetri laser, smartwatch con mappe del campo e qualsiasi altro supporto elettronico saranno severamente vietati.

I partecipanti dovranno quindi affidarsi esclusivamente all’occhio, all’esperienza e alle proprie sensazioni, proprio come facevano i golfisti agli inizi del Novecento, esaltando l’autenticità del gioco.

L’atmosfera d’altri tempi sarà ulteriormente accentuata da una cena di gala, durante la quale molti partecipanti indosseranno abiti storici o il classico kilt scozzese, un richiamo alle radici britanniche di questo sport. Dietro l’organizzazione e la crescita del movimento dell’hickory golf in Italia c’è l’instancabile lavoro dell’Associazione Italia Hickory Golf, fondata e presieduta dal torinese Carlo Busto. Come sottolinea Busto: “Il golf hickory viene praticato in tutto il mondo con centinaia di gare dedicate, e il numero di appassionati continua a crescere”.

L’impegno dell’Associazione Italia Hickory Golf

L’Associazione Italia Hickory Golf si distingue non solo per l’organizzazione di eventi, ma anche per il suo impegno nel rendere questa affascinante disciplina accessibile a un pubblico più ampio. Non è infatti necessario possedere una collezione di mazze storiche per avvicinarsi a questo mondo: l’associazione mette a disposizione dei neofiti set completi di bastoni, consentendo a chiunque di provare l’esperienza del golf d’epoca senza la necessità di investimenti iniziali significativi. Il movimento italiano dell’hickory golf ha visto una notevole crescita negli anni, grazie a un calendario che include circa dieci eventi nazionali e a una rete di rapporti consolidati con le principali manifestazioni europee dedicate a questa disciplina.

Per una giornata, il golf torinese tornerà davvero indietro nel tempo, offrendo agli appassionati e al pubblico un’occasione unica per riscoprire il fascino intrinseco e la sfida autentica del gioco praticato come un secolo fa, celebrando la storia e l’evoluzione di uno sport amato in tutto il mondo.