Il campione azzurro di nuoto, Thomas Ceccon, ha ammesso di attraversare un periodo complesso. A margine della presentazione del meeting Settecolli a Roma, ha dichiarato: “È da un anno che non mi sento bene in acqua”. Nonostante il disagio, l'atleta mantiene fiducia e guarda con determinazione ai prossimi appuntamenti. “Sono curioso di vedere come mi sentirò al Settecolli”, ha aggiunto, ma il suo grande obiettivo sono gli Europei di Parigi: “Aspettatemi lì”, ha concluso.
Riguardo al Settecolli, Ceccon ha minimizzato le aspettative, definendolo un semplice “mini test”.
Ha spiegato con pragmatismo: “Ora quello che c’è c’è, farò due gare ma non mi aspetto nulla”. Questo approccio mira alla ripresa delle sensazioni in vasca, non ai risultati immediati, pur riconoscendo il calibro della competizione: “È un mini test qui a Roma nonostante sia un meeting pieno di grande atleti”, ha precisato.
Obiettivo Los Angeles 2028: la sfida dei 200 dorso
Oltre agli impegni attuali, il campione azzurro guarda già ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Ceccon ha rivelato una particolare motivazione per i 200 dorso: “Ora c’è questa fiammella nei 200 dorso, una gara che mi è sempre stata a cuore e la voglio portare a Los Angeles”. Questa dedizione a lungo termine lo spinge quotidianamente: “Sembra assurdo ma ci penso tutti i giorni anche se mancano due anni”, ha confessato, sottolineando la profondità del suo impegno per questo traguardo olimpico.
Il Settecolli: un banco di prova verso gli Europei
Il meeting Settecolli, tradizionale appuntamento del nuoto internazionale, è un banco di prova fondamentale per Thomas Ceccon. Nonostante le aspettative contenute, l'evento romano è cruciale in vista dei Campionati Europei di Parigi. La sua presenza in vasca, con un approccio prudente, è un chiaro segnale della volontà di ritrovare le sensazioni positive e la confidenza per competere ai massimi livelli.
Il riferimento di Ceccon ai 200 dorso come una “fiammella” che arde quotidianamente è emblematico di una motivazione profonda e costante. Questo elemento psicologico è chiave per affrontare il lungo percorso di recupero, fisico e mentale, indispensabile per prepararsi al meglio in vista dei futuri Giochi Olimpici e per tornare a esprimere il suo pieno potenziale agonistico.