Dopo le volate e le frazioni miste dei giorni scorsi, il Giro di Slovenia di ciclismo ha affrontato oggi la sua giornata cruciale. La quarta tappa proponeva infatti il severissimo tappone di montagna caratterizzato dalla scalata del Prelaz Vršič (12 km al 7.7% di pendenza media), l'ascesa designata per emettere i verdetti definitivi sulla classifica generale. A trionfare è stata la schiacciante superiorità della Red Bull - BORA - hansgrohe, capace di monopolizzare la corsa e regalare agli appassionati uno splendido arrivo in parata con Florian Lipowitz e Giulio Pellizzari.

La cronaca della corsa: la fuga e il forcing Red Bull

Le battute iniziali della frazione sono state animate dal consueto via vai di scatti e controscatti, che alla fine ha permesso a una fuga di assumere un buon margine sul plotone. Il severo verdetto del Prelaz Vršič ha però rimescolato i valori: lungo le prime rampe della salita, dell'originale drappello di attaccanti sono rimasti al comando soltanto lo spagnolo Jon Agirre e Fausto Masnada.

Dietro di loro, nel gruppo dei migliori, la Red Bull ha preso in mano le redini della corsa svelando una supremazia di squadra disarmante. Il forcing imposto dalla corazzata tedesca ha prodotto immediatamente una violentissima selezione. Inizialmente, soltanto il giovanissimo e promettente talento di casa Jakob Omrzel è riuscito a stringere i denti, rimanendo agganciato alle ruote del trenino teutonico.

Lipowitz se ne va in salita, Pellizzari dipinge in discesa

A metà ascesa, Giulio Pellizzari ha impresso una nuova accelerazione, con alla ruota il compagno e capitano designato Florian Lipowitz. Questo ulteriore cambio di ritmo si è rivelato fatale per le ambizioni di Omrzel, costretto alla resa dall'azione della coppia rivale.

Poco dopo, Lipowitz ha imposto il proprio passo e si è isolato al comando nella sezione più dura della scalata, scollinando sulla vetta del Vršič con circa trenta secondi di vantaggio sul giovane scalatore marchigiano.

La corsa è cambiata radicalmente nella successiva discesa: un tratto estremamente tecnico, insidioso e reso ancora più pericoloso dalla presenza di tornanti in acciottolato. In questa fase Lipowitz è apparso in netta difficoltà, guidando la bicicletta con molta circospezione. Al contrario, Pellizzari ha sfoggiato una guida fluida, sciolta e impeccabile, pennellando le curve fino a ricongiungersi con il proprio capitano.

Trovatisi nuovamente insieme, i due alfieri della Red Bull hanno completato in perfetta armonia gli ultimi chilometri di falsopiano.

Il traguardo ha celebrato una parata: nessun accenno di sprint, con Florian Lipowitz che è transitato per primo sulla linea precedendo Pellizzari, mentre il generoso Omrzel ha chiuso al terzo posto con un ritardo di 1'26''.

Classifica generale blindata

Il verdetto della frazione odierna ridisegna la graduatoria generale, che ora rispecchia fedelmente i distacchi emersi sul traguardo del tappone. Florian Lipowitz balza al comando della classifica con un risicato margine di appena 4'' sul compagno di squadra Giulio Pellizzari, dovuto agli abbuoni, mentre lo sloveno Omrzel è in terza posizione a 1'32'' dal leader.