L'Italia del fioretto maschile ha conquistato la medaglia d'oro agli Europei di scherma di Antony 2026, confermando il proprio dominio continentale. Nell'ultimo giorno di gare sulla pedana francese, la squadra azzurra, composta da Guillaume Bianchi, Filippo Macchi, Tommaso Marini e Giulio Lombardi, ha bissato il successo già ottenuto dal team femminile guidato da Arianna Errigo. Gli azzurri hanno superato nettamente la Francia in finale con un perentorio 45-22, un risultato che testimonia la loro superiorità indiscussa durante l'intero incontro.
La gara finale ha visto l'Italia imporsi fin dai primi assalti. Nonostante un momento di difficoltà di Tommaso Marini, che ha temporaneamente ridotto il vantaggio, la squadra ha reagito con una prova corale impeccabile, chiudendo la finale senza lasciare scampo ai padroni di casa. La Francia, già sconfitta dalle donne italiane, ha dovuto arrendersi anche nella prova maschile, vedendo sfumare il titolo europeo davanti al proprio pubblico.
Il percorso trionfale verso l'oro
Il cammino degli azzurri verso il gradino più alto del podio è stato caratterizzato da prestazioni convincenti. Nei quarti di finale, la squadra italiana ha superato la Gran Bretagna con un netto 45-18. In semifinale, invece, è arrivata una vittoria sofferta contro la formazione russa (sigla AIN), battuta per 45-43.
La netta affermazione in finale contro la Francia ha poi suggellato una giornata trionfale per il fioretto italiano.
Con questo successo, l'Italia chiude in testa il medagliere per nazioni, totalizzando quattro ori, un argento e due bronzi, posizionandosi davanti a Francia e Russia. La gioia incontenibile del quartetto azzurro al termine della gara ha confermato un dominio che si è espresso sia nelle prove individuali che in quelle a squadre.
Risultati individuali e bilancio azzurro
Nel corso degli Europei di Antony, il fioretto italiano ha brillato anche nelle prove individuali. Tommaso Martini ha conquistato la medaglia di bronzo nel fioretto maschile, arrendendosi in semifinale al polacco Andrzej Rzadkowski.
Filippo Macchi e Tommaso Marini, entrambi protagonisti anche nella prova a squadre, si sono fermati ai quarti di finale, sconfitti rispettivamente da Rzadkowski e dal russo Anton Borodachev. Nella spada femminile, Giulia Rizzi ha raggiunto i quarti di finale, confermando il valore della scuola italiana anche nelle altre armi.
Il bilancio complessivo della spedizione azzurra agli Europei di scherma 2026 è dunque estremamente positivo, con risultati che confermano la tradizione e la competitività dell'Italia a livello continentale. Le prove a squadre hanno rappresentato il punto di forza, ma anche nelle gare individuali gli atleti italiani hanno saputo distinguersi, lasciando ben sperare per i prossimi appuntamenti internazionali.