Cosa è successo a Santino Ferrucci nelle ultime due stagioni? È una domanda che molti osservatori dell’IndyCar si stanno ponendo. Dopo aver ottenuto un contratto a lungo termine con AJ Foyt Racing grazie a uno stile di guida aggressivo e risultati in costante crescita, il pilota statunitense sembra aver perso parte di quella brillantezza che lo aveva reso uno dei protagonisti più interessanti del campionato.
A rendere ancora più evidente il confronto sono stati prima i risultati di David Malukas e ora quelli del rookie Caio Collet, capaci in momenti diversi di attirare maggiormente l’attenzione all’interno della squadra.
Un rendimento inferiore alle aspettative
Stando a quanto si evince dalla mailbag di The Racer, il contratto di Ferrucci è in scadenza al termine della stagione 2026 e il tema del rinnovo è inevitabilmente legato alle sue prestazioni in pista.
Pur continuando a mostrare velocità e determinazione, il pilota non è riuscito finora a replicare quelle prestazioni che avevano caratterizzato il suo periodo migliore. Basti pensare che nella prima metà del campionato 2025 aveva chiuso con quattro piazzamenti consecutivi nella top five, mentre nel 2026 il suo miglior risultato è stato un ottavo posto, ottenuto in due occasioni.
Non si tratta soltanto di una flessione individuale. Anche AJ Foyt Racing, nel suo complesso, sembra aver compiuto un passo indietro rispetto alla crescita mostrata nelle stagioni precedenti.
In quanto pilota più esperto e punto di riferimento del team, Ferrucci rappresenta inevitabilmente il volto più evidente di questo momento di difficoltà.
Il confronto con Malukas e Collet
Se nel 2025 era stato David Malukas a mettersi maggiormente in luce — chiudendo l'anno all'11° posto in campionato contro il 16° di Ferrucci — nel 2026 è Caio Collet a sorprendere gli addetti ai lavori.
Pur senza risultati eclatanti, il giovane brasiliano ha spesso mostrato spunti di grande valore in gara, risultando frequentemente la vettura Foyt più appariscente prima che problemi o episodi sfortunati ne compromettessero il risultato finale.
Questa situazione non aiuta la posizione di Ferrucci sul mercato piloti.
Vedere un debuttante ottenere maggiore attenzione mediatica e tecnica inevitabilmente riduce l’impatto delle sue prestazioni agli occhi dei potenziali team interessati.
Il sostegno della squadra resta forte
Nonostante il momento meno brillante, Ferrucci continua a godere di una forte considerazione all’interno della squadra. Il team apprezza il suo contributo e anche gli sponsor mantengono un ottimo rapporto con lui.
Inoltre, il suo potenziale è fuori discussione. Il nono posto ottenuto nel campionato 2024 resta il miglior risultato della sua carriera e rappresenta la prova concreta della sua capacità di competere stabilmente nelle posizioni di vertice.
Nello sport non è raro assistere a stagioni meno convincenti da parte di atleti che militano da tempo ai massimi livelli.
Le motivazioni, la gestione delle pressioni, la ricerca degli stessi stimoli o semplicemente cicli di rendimento differenti possono influire sulle prestazioni.
Per Ferrucci, oggi alla sua nona stagione in IndyCar, la sfida sembra essere proprio questa: ritrovare quella continuità e quella capacità di incidere che negli anni recenti lo avevano trasformato in uno dei piloti più competitivi e imprevedibili della categoria. Con il contratto in scadenza a fine anno, la seconda parte della stagione potrebbe rivelarsi decisiva per il suo futuro.