Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), ha affrontato con notevole serenità e trasparenza le domande relative alla controversa questione del pantouflage. A margine dei WEmbrace Games 2026, il dirigente sportivo ha ribadito con fermezza la sua posizione, dichiarando: “Sono sempre d’accordo quando ci sono intenti e dei fini che sono positivi o propositivi. Sono molto tranquillo”. Ha inoltre sottolineato come la sua risposta, e quella di altre figure ben informate sulla vicenda, sia stata fornita già da circa due mesi, suggerendo una conoscenza pregressa e approfondita della situazione e una gestione proattiva della comunicazione.
La questione del pantouflage e la richiesta di verifica
La questione del pantouflage, che attualmente occupa il centro del dibattito sportivo e istituzionale, concerne la potenziale ineleggibilità di Malagò alla guida della FIGC. Questa specifica normativa prevede un periodo di raffreddamento obbligatorio per gli ex dirigenti pubblici prima che possano assumere incarichi in enti che ricadono sotto la vigilanza pubblica. La necessità di un chiarimento definitivo sull’effettiva applicazione di tale norma al caso in esame è stata sollevata con decisione dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il quale ha formalmente richiesto al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni) e all’Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) di esaminare attentamente la situazione per fare piena luce.
La serena posizione di Malagò
Malagò ha mantenuto un atteggiamento decisamente pacato e fiducioso durante le sue dichiarazioni, evidenziando come la sua posizione in merito sia stata chiara e inequivocabile per un lungo periodo di tempo. Ha altresì rimarcato che l’intera vicenda è ben nota a coloro che ne conoscono l’origine e le dinamiche interne. La sua manifesta tranquillità deriva dalla profonda convinzione che la questione possa essere risolta positivamente e senza intoppi, a patto che ogni azione intrapresa sia guidata da intenti costruttivi e da una visione propositiva per il futuro del calcio italiano.
La richiesta formale di verifica del Ministro Abodi
Il ministro Andrea Abodi ha ufficialmente inoltrato una richiesta formale al Coni e all’Anac per avviare un’indagine approfondita e scrupolosa sull’applicazione delle normative relative al pantouflage.
Questa importante iniziativa è giunta come diretta risposta a un’interrogazione parlamentare presentata dal senatore Roberto Marti, che ha evidenziato la necessità di trasparenza. L’obiettivo primario di tale verifica è stabilire con assoluta certezza la legittimità della candidatura di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, conformemente a tutte le disposizioni della legislazione attuale e per garantire la massima correttezza procedurale.