Non sarà al via del Tour de France che scatterà sabato 4 luglio da Barcellona, ma Oliver Naesen non ha perso la voglia di analizzare il ciclismo di vertice. Dopo una prima parte di stagione intensa, trascorsa tra le Classiche del Nord e le fatiche del Giro d'Italia, l'esperto corridore della Decathlon CMA CGM (escluso dalle selezioni della squadra francese per la Grande Boucle) è intervenuto nel podcast HLN Cycling, dipingendo un quadro chiarissimo – e a tratti spietato – sulle sorti del prossimo Tour.

Per il belga non ci sono alternative: il quinto Tour de France di Tadej Pogačar è quasi una certezza scritta.

Secondo Naesen, Jonas Vingegaard non ha speranze in un duello uno contro uno, e solo un fattore imprevisto potrebbe ribaltare il pronostico. "Pogačar può essere battuto solo se si ammala o se rimane coinvolto in un incidente. E anche in quel caso, avrebbe comunque un certo margine sulla concorrenza", ha sentenziato.

"Sembra che corra con un gruppo di turisti"

Le considerazioni di Naesen poggiano sulle recenti e devastanti dimostrazioni di forza del Campione del Mondo, non ultima la schiacciante vittoria al Giro di Svizzera. Un dominio che lascia impotenti gli avversari. Naesen ha citato le parole del collega Koen Bouwman, secondo cui la differenza tra un corridore medio del World Tour e lo sloveno è pari a quella che passa tra lo stesso Bouwman e un cicloamatore.

Un'impressione condivisa pienamente dal belga: "In quella prima tappa in Svizzera sembrava davvero che stesse correndo con un gruppo di turisti".

Questo monologo assoluto rievoca inevitabilmente l'era cannibalica di Eddy Merckx, sollevando il solito dilemma tra la celebrazione della grandezza e lo spettro della noia.

"Riesco ad apprezzare queste prestazioni perché so perfettamente quanto siano forti i suoi avversari. Se il divario è così ampio, lo trovo incredibile da vedere. Al tempo stesso, però, la prevedibilità non fa mai bene a uno sport. A volte è un po' fastidioso", ha ammesso con totale franchezza Naesen.

L'attacco alla tattica della Visma: "Fanno il suo gioco"

L'affondo più interessante di Naesen è però di natura tattica e si rivolge direttamente al Team Visma | Lease a Bike.

Negli ultimi anni, la squadra olandese ha cercato di piegare Pogačar sfiancandolo sulla distanza, rendendo le corse durissime fin dai primi chilometri per far emergere le doti di fondo di Vingegaard. Una strategia che ha funzionato nel 2022 e nel 2023, ma che dal 2024 – da quando cioè Pogačar ha iniziato a lavorare con l'allenatore Javier Sola eliminando ogni punto debole – sembra del tutto superata.

Naesen non ha usato giri di parole per bocciare l'ostinazione della Visma:

"Rendere la gara difficile? Trovo pazzesco che la Visma continui a correre in questo modo. Se il tuo avversario è il corridore più forte del mondo, a chi stai rendendo la vita difficile? Così facendo si gioca solo a favore del rivale più pericoloso.

Dovrebbero fare esattamente l'opposto: rendere la corsa il più facile possibile".

Resta da vedere se i calabroni gialloneri raccoglieranno la provocazione o se, anche sulle strade che portano verso i Pirenei e le Alpi, si assisterà allo spartito degli ultimi anni. Ma con un Pogačar così fresco e apparentemente perfetto, il rischio di veder saltare il banco per primi è altissimo.