Aryna Sabalenka si avvicina a Wimbledon da numero uno del mondo, ma con due pesanti sconfitte recenti che alimentano dubbi sulle sue reali possibilità di conquistare il primo titolo sull’erba londinese. Dopo aver subito un netto 6-0 al terzo set sia sulla terra rossa di Parigi sia sull’erba di Berlino, la tennista bielorussa è la favorita secondo i bookmaker, ma per alcuni analisti appare più vulnerabile che mai.

Il recente crollo di Sabalenka al Roland Garros è un campanello d’allarme per Patrick McEnroe, analista ESPN, che individua nella mobilità il principale limite della giocatrice sull’erba.

“È un enorme segnale d’allarme per Sabalenka,” ha affermato McEnroe. “Perdere le ultime due partite 6-0 nel terzo set è scioccante, specialmente per una giocatrice con la sua potenza.” McEnroe ha sottolineato come il movimento sia cruciale sull’erba, ricordando il commento di Alexander Zverev: “Non conta solo servire e colpire forte, ma essere a proprio agio nei movimenti sul prato.”

Analisi degli esperti e le recenti sfide

Mary Joe Fernandez, anch’essa analista ESPN, pur riconoscendo il cedimento di Sabalenka a Parigi, ritiene il suo gioco adatto a Wimbledon. “Sabalenka può esprimere un tennis aggressivo, chiudendo i punti con servizio e risposta, e ha già raggiunto tre semifinali nelle ultime tre edizioni.” Tuttavia, Fernandez ammette preoccupazione: “Sono un po’ preoccupata, perché stava giocando bene e il suo tennis si adatta a tutte le superfici.

Ma perdere dieci degli ultimi undici game a Parigi è stato uno shock.”

Al Roland Garros, Sabalenka era in vantaggio (6-3, 4-1, 30-0) contro Diana Shnaider, ma ha subito una rimonta clamorosa, cedendo 3-6, 7-5, 6-0 in condizioni di vento forte. Le difficoltà nei momenti decisivi si sono ripresentate a Berlino, dove ha perso in semifinale contro Jessica Pegula per 6-4, 6-7(4), 6-0. Dopo la vittoria, Pegula ha commentato: “È stato un match di alto livello. Dopo aver perso il tie-break, sapevo che dovevo vincerla nel modo più difficile e ci sono riuscita.”

Wimbledon: contesto e prospettive

Il torneo di Wimbledon è noto per la sua imprevedibilità: negli ultimi nove anni, nove diverse tenniste hanno conquistato il titolo.

Serena Williams è stata l’ultima a difendere la corona nel 2016. In questo scenario, Patrick McEnroe indica in Elena Rybakina la vera favorita, citando la sua maggiore naturalezza nei movimenti sull’erba e la vittoria contro Sabalenka nella finale degli Australian Open. Sabalenka, che lavora con Max Mirnyi per migliorare la mobilità, vanta un bilancio positivo (5-2) contro le top 10 quest’anno. Tuttavia, nei match persi contro avversarie di vertice (Rybakina e Pegula), le è mancata la consueta aggressività nei momenti cruciali.

Per Mary Joe Fernandez, l’ostacolo maggiore per Sabalenka non è tecnico, ma mentale. “Resta la favorita per Wimbledon, ma non così nettamente come un mese fa. L’erba è diversa, le sorprese sono frequenti e la fiducia nei punti decisivi sarà fondamentale.” La reazione di Sabalenka alle recenti battute d’arresto e la sua capacità di gestire la pressione saranno determinanti per il suo percorso a SW19.