Non c’è spazio per le briciole quando in corsa c'è il Campione del Mondo. Tadej Pogačar ha messo la sua firma d'autore anche sulla quinta e ultima frazione del Giro di Svizzera, conquistando il traguardo di Villars-sur-Ollon al termine di un inseguimento mozzafiato e blindando una classifica generale dominata sin dal primo giorno. Per lo sloveno si tratta dell'ennesima perla di una stagione strabiliante, arrivata dopo aver piegato la resistenza di un eroico Lenny Martinez, ripreso e superato soltanto a poche centinaia di metri dall'arrivo.
La tappa regina: Col de la Croix tre volte protagonista
La giornata conclusiva si preannunciava come la più esigente della breve corsa a tappe elvetica: un percorso compatto di soli 150 chilometri ricavato attorno a Villars-sur-Ollon, ma infarcito da ben due scalate e mezzo al durissimo Col de la Croix (19 km di ascesa costante al 7% di pendenza media).
Un disegno che ha infiammato la corsa fin dal via. Nelle prime battute si è infatti sganciata una fuga di altissimo profilo, comprendente scalatori del calibro di Mauro Schmid, Nairo Quintana, Bart Lemmen, l'italiano Mattia Gaffuri e lo stesso Lenny Martinez. Consapevole del pericolo, la UAE Team Emirates della maglia gialla ha preso immediatamente in mano le redini del plotone, mettendo in fila tutti i suoi uomini per mantenere gli attaccanti a distanza di sicurezza.
La mossa Decathlon e l'affondo della Maglia Gialla
Il copione tattico ha subìto una brusca accelerazione durante la seconda ascesa al Col de la Croix. Gli uomini della Decathlon si sono portati in testa al gruppo imponendo un ritmo forsennato, finalizzato a far saltare i diretti rivali di Matthew Riccitello e permettere al corridore statunitense di scalare posizioni in classifica generale. Il forcing della compagine francese è proseguito anche lungo la picchiata in discesa, riducendo drasticamente il gruppo dei migliori.
Sulla salita finale verso il traguardo, però, il palcoscenico è diventato interamente di Tadej Pogačar. A 8 chilometri dall'arrivo, la maglia gialla ha aperto il gas con una delle sue progressioni devastanti, mandando in frantumi il gruppetto degli inseguitori e proiettandosi alla caccia della testa della corsa.
La resistenza di Lenny Martinez e il finale
Nel frattempo, davanti, Lenny Martinez aveva intuito il pericolo. Il talentuoso scalatore francese ha staccato i suoi compagni di fuga isolandosi al comando e iniziando un fantastico duello a distanza con il Campione del Mondo. Martinez ha gettato il cuore oltre l'ostacolo, rispondendo colpo su colpo e mantenendo una difesa strenua fin dentro l'abitato di Villars-sur-Ollon.
La resistenza del giovane francese si è arresa solo dopo il cartello dell'ultimo chilometro: Pogačar lo ha agganciato, ha preso fiato per qualche metro e lo ha poi saltato di slancio, andando a tagliare il traguardo a braccia alzate per celebrare tappa e trionfo finale. Un immenso Martinez si è dovuto accontentare della seconda piazza, davanti all'olandese Bart Lemmen che ha completato il podio di giornata.
La classifica finale vede Pogacar dominatore, accompagnato sul podio da Carapaz e Vacek ad oltre sei minuti.