La Confederazione calcistica asiatica (AFC), con sede a Kuala Lumpur, ha annunciato il suo sostegno a UEFA e CONCACAF per contrastare la proposta FIFA di introdurre investimenti privati nelle sue competizioni principali. L’AFC ha espresso “serie preoccupazioni” per l'iniziativa, sottolineando che il dibattito sul possibile boicottaggio della Coppa del Mondo allarma chiunque abbia a cuore il futuro del calcio.
La posizione dell'AFC e le sue motivazioni
In una nota ufficiale, l’AFC ha ribadito la sua solidarietà con UEFA e CONCACAF, evidenziando le serie preoccupazioni riguardo alla proposta FIFA di coinvolgere capitali privati nelle sue competizioni di punta.
L'organismo asiatico ha sottolineato che la situazione è critica, con la reale possibilità di un boicottaggio della Coppa del Mondo FIFA entrata nel dibattito pubblico. Questo scenario dovrebbe preoccupare tutti coloro che si interessano al futuro dello sport. La Confederazione asiatica rappresenta 47 nazioni, tra cui Australia, Cina, Giappone e Arabia Saudita.
Il fronte comune contro la FIFA
La presa di posizione dell’AFC si inserisce in un contesto di opposizione crescente. UEFA e CONCACAF avevano già respinto l'idea FIFA di cedere quote delle sue competizioni a investitori privati. La UEFA ha dichiarato che “alcune cose sono semplicemente troppo importanti per essere vendute”, minacciando un boicottaggio delle competizioni FIFA se la proposta non venisse ritirata.
Analogamente, la CONCACAF, riunita con i presidenti delle sue 41 federazioni membri, ha espresso forti riserve, denunciando la mancanza di trasparenza e consultazione.
Trasparenza e governance: le richieste dell'AFC
L’AFC ha lamentato di non essere stata consultata prima che la proposta FIFA diventasse di dominio pubblico. Questa assenza di confronto preventivo è stata definita un grave deficit di governance. L'organismo asiatico ha ribadito che iniziative di tale portata devono fondarsi su principi di trasparenza, buona governance e una consultazione significativa con tutte le parti interessate, garantendo un processo decisionale inclusivo e responsabile per il bene del calcio globale.