Il Codacons ha formalmente presentato un esposto all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), contestando ad Andrea Pirlo la sua attività di testimonial per una società russa di scommesse. Le pubblicità, visibili anche in Italia, sono ritenute dall'associazione una violazione dell’articolo 9 del Decreto Dignità, che impone un divieto assoluto su qualsiasi forma di promozione del gioco d’azzardo.
L’associazione ha sottolineato che, qualora l’esposto venisse accolto, Pirlo potrebbe essere sanzionato con una multa pari al venti per cento del valore della sponsorizzazione.
Tale sanzione verrebbe applicata in solido anche al committente, all’agenzia pubblicitaria e ai mezzi di diffusione. Inoltre, il Codacons ha annunciato che, se la FIGC dovesse procedere alla nomina di Pirlo a commissario tecnico della Nazionale, sarà presentato un ricorso al Tar del Lazio per bloccare tale incarico, ritenuto incompatibile con la normativa vigente.
La contestazione nel dettaglio
L’esposto evidenzia che Andrea Pirlo, in qualità di testimonial di una società di scommesse russa, ha promosso tale attività anche attraverso i suoi canali social e altre iniziative svolte sul territorio italiano. Questa condotta configura una chiara violazione del divieto assoluto previsto dal Decreto Dignità (D.L.
87/2018).
Il Codacons ritiene che questa condotta renda Pirlo incompatibile con l'assunzione di ruoli dirigenziali nel calcio italiano, in particolare con la guida della Nazionale. Per questo motivo, l'associazione ha ribadito l'intenzione di adire il Tar del Lazio qualora la nomina dovesse essere formalizzata.
Scenario e implicazioni future
La vicenda si inserisce in un contesto di forte attenzione sulle nomine tecniche della Nazionale, soprattutto dopo il rifiuto di Pep Guardiola e le perplessità espresse da esponenti politici e istituzionali. La posizione di Pirlo, già oggetto di dibattito per il suo ruolo di testimonial, rischia ora di trasformarsi in un complesso caso legale e istituzionale.
Il Codacons, da parte sua, ha riaffermato la necessità di rispettare la normativa sul gioco d’azzardo e di tutelare la credibilità del sistema sportivo italiano.
Le azioni legali del Codacons
L’esposto è stato presentato ufficialmente il 26 luglio 2026 e prevede anche un possibile ricorso al Tar del Lazio in caso di nomina ufficiale di Pirlo a commissario tecnico della Nazionale. La multa prevista dall’Agcom può arrivare fino al venti per cento del valore della sponsorizzazione, applicata in solido a tutti i soggetti coinvolti nella promozione.