La ventesima tappa del Tour de France di ciclismo ha consegnato a Remco Evenepoel il secondo posto blindato nella classifica generale, un risultato di grandissimo prestigio nella frazione regina della Grande Boucle. Eppure, subito dopo il traguardo dell'Alpe d'Huez, a dominare nell'animo del fuoriclasse belga non era la gioia, ma la rabbia cieca di chi ha accarezzato un successo di tappa per poi vederlo sfumare per una manciata di secondi.
Il portacolori della Red Bull-Bora-hansgrohe ha chiuso in seconda posizione a venti secondi da Richard Carapaz, autore di un'impresa d'altri tempi.
Evenepoel nel finale si è avvantaggiato sulla Maglia Gialla Tadej Pogačar e Isaac Del Toro, ma ha pagato a caro prezzo il momento scelto per sferrare l'attacco decisivo. Con un pizzico di intraprendenza in più, il successo di tappa sarebbe stato ampiamente alla sua portata.
"Ferma questo show, non ho vinto!"
A fare le spese del nervosismo di Remco è stato l'addetto stampa della Red Bull-Bora-hansgrohe. Subito dopo la linea d'arrivo, l'addetto stampa della squadra si è avvicinato al corridore esultando e festeggiando per la splendida prestazione e la piazza d'onore blindata in classifica. La reazione di Evenepoel, ripresa chiaramente dalle telecamere, è stata immediata e gelida.
"Perché fai il tifo?
Ferma quello show. Sono secondo, non ho vinto!"
Un rimprovero secco che ha gelato lo staff e messo a nudo il carattere un po' spigoloso e senza filtri del fenomeno belga, non nuovo a sfuriate del genere.
La lucidità ai microfoni: "Con la mia mentalità, la delusione c'è"
Passata la prima scarica di adrenalina, Evenepoel si è presentato ai microfoni di Sporza con toni decisamente più sfumati e analitici, senza però nascondere l'amaro in bocca per l'occasione persa.
"Sono comunque molto soddisfatto del mio Tour," ha dichiarato Remco. "Tuttavia, con la mia mentalità da vincitore, c'è un po' di delusione per il successo di tappa sfumato. Ma probabilmente è qualcosa che metabolizzerò tra poco."
Analizzando la corsa, il belga ha riconosciuto di essere andato a un passo dall'aggancio: "Sono arrivato a venti secondi da Carapaz: la salita doveva essere forse due chilometri più lunga per permettermi di riprenderlo e vincere.
Ma ho avuto una giornata eccellente, e questo è il dato più importante da portarsi a casa."
Un episodio che racconta meglio di mille parole il carattere di Evenepoel: un campione che non si accontenta mai e che vive anche il gradino intermedio del podio come un incentivo a fare sempre di più.