La seconda tappa del Tour de France rimarrà impressa nella memoria degli appassionati non solo per il trionfo in parata della UAE Team Emirates sul traguardo di Barcellona, ma anche per uno degli episodi più surreali e concitati degli ultimi anni. Prima di alzare le braccia al cielo sul traguardo catalano, Isaac Del Toro ha vissuto un vero e proprio incubo a bordo strada, trasformandosi per qualche minuto nel protagonista di un "giallo" tra il pasticcio della propria ammiraglia e il gesto di fairplay delle squadre rivali.
L'incidente e l'ammiraglia fantasma
L'episodio è avvenuto nella fase centrale della tappa. All'improvviso, la trasmissione della bicicletta di Isaac Del Toro si blocca: un problema al cambio costringe il giovane talento messicano ad accostare repentinamente e a mettersi a bordo strada, in attesa del soccorso tecnico.
L'inviato dell'emittente belga Sporza, Maarten Vangramberen, si trova in moto proprio in quel punto e assiste in prima fila a una scena incredibile: “Del Toro urlava e si sbracciava per farsi sentire, ma l'auto della UAE Team Emirates gli è semplicemente passata accanto a tutta velocità, superandolo senza fermarsi”, ha descritto il giornalista.
Nella follia del Tour, con le comunicazioni radio spesso sature o disturbate dal pubblico e dalla conformazione del territorio, i direttori sportivi in ammiraglia non si accorgono del guasto del proprio corridore, lasciandolo letteralmente a piedi.
Il bellissimo gesto di Visma e Ineos
È a questo punto che la corsa regala una bellissima pagina di sportività. Vedendo il corridore in totale difficoltà e abbandonato al suo destino, le ammiraglie di due delle squadre rivali più agguerrite – la INEOS e il Team Visma | Lease a Bike – si fermano. I meccanici delle due formazioni scendono e prestano i soccorsi a Del Toro, cercando di sbloccare il cambio. Un gesto di fair play, considerando che si parla degli avversari diretti per la classifica generale e per le tappe.
Il problema meccanico, tuttavia, si rivela irreparabile sul posto: serve la bici di scorta. Avvisata finalmente via radio del pasticcio, l'ammiraglia della UAE riesce a fermarsi, ma ormai si trova diverse centinaia di metri più avanti rispetto al punto in cui si trova Isaac del Toro.
Il meccanico in contromano e la rimonta
A mali estremi, estremi rimedi. Capito che fare retromarcia con la macchina in mezzo alla carovana sarebbe impossibile e pericolosissimo, il meccanico della UAE scarica la seconda bici dal tetto, ci sale in sella e comincia a pedalare a tutta velocità in senso contrario alla corsa per raggiungere il suo corridore.
Una volta consegnata la bici, Del Toro riparte con un passivo pesante: due minuti netti da recuperare sul plotone principale. Una situazione che avrebbe potuto mandare in panico chiunque, ma che il messicano gestisce con maturità. Sfruttando la scia delle ammiraglie e beneficiando di un momento di relativa calma all'interno del plotone, Isaac mette in piedi un inseguimento di qualche chilometro, riuscendo infine a rientrare in gruppo senza aver speso troppe energie preziose.
"Scambiato per un turista"
Il resto è storia nota: Del Toro non solo rientra, ma nel finale trova le gambe per piazzare la stoccata vincente sul Montjuïc, trionfando davanti al proprio capitano Pogačar. A fine tappa il messicano ha potuto commentare l'accaduto con il sorriso sulle labbra:
“La nostra auto mi è appena passata accanto senza vedermi”, ha spiegato divertito Del Toro. “Sono stato sfortunato, è successo nel momento sbagliato e sono rimasto tagliato fuori. Dalla direzione della squadra non mi avevano sentito via radio e, fermo lì a bordo strada, sembravo un turista o un semplice appassionato di ciclismo che guardava la corsa! Pazienza, sono cose che possono succedere nella follia del Tour de France. Ma speriamo vivamente che sia stata l'ultima volta!”.