Novak Djokovic continua a scolpire il suo nome nella storia del tennis a Wimbledon. Il campione serbo, già sette volte trionfatore sui campi londinesi, ha raggiunto un nuovo e significativo traguardo, superando il leggendario Roger Federer nella classifica delle vittorie maschili in singolare. Con la sua recente affermazione contro il russo Roman Safiullin, Djokovic ha conquistato la sua 106ª vittoria ai Championships, stabilendo così un inedito primato assoluto nel prestigioso torneo.

L'incontro, disputato sul sacro prato del Centre Court, ha visto Djokovic imporsi con il punteggio di 7-6(6), 6-3, 3-6, 6-3.

Nonostante la vasta differenza di esperienza e palmarès, Safiullin, numero 132 del ranking mondiale e di 28 anni, ha saputo mettere in seria difficoltà il campione serbo in diverse occasioni. Il giovane tennista è arrivato persino a condurre per 5-2 nel primo set. Tuttavia, Djokovic ha dimostrato ancora una volta la sua straordinaria solidità mentale e l'abilità di gestire i momenti cruciali, riuscendo a rimontare e a chiudere il set al tie-break.

Djokovic: un record che riscrive la storia del tennis

Con questa epocale vittoria, Novak Djokovic non solo sorpassa il record di Roger Federer, che si era fermato a 105 vittorie nel 2021, ma consolida ulteriormente il suo primato di match vinti nei tornei del Grande Slam, raggiungendo l'impressionante quota di 408 successi.

Il serbo, che a 39 anni continua a competere ai massimi livelli, ha così centrato la sua 17ª partecipazione ai quarti di finale di Wimbledon, confermandosi come uno dei protagonisti assoluti nella storia recente del torneo e del tennis mondiale.

Al termine della sfida, Djokovic ha espresso parole di grande rispetto per il suo avversario: "È un giocatore molto bravo e ho grande rispetto per lui. Ho giocato contro di lui su diverse superfici e dovrebbe essere orgoglioso della sua prestazione. Gli auguro il meglio per la sua carriera". Queste dichiarazioni evidenziano la sportività e la profonda esperienza del campione serbo, sempre capace di riconoscere il valore dei suoi contendenti anche nei momenti di massima esaltazione personale.

Prossima sfida e la longevità di un campione

Nei quarti di finale, Djokovic affronterà il vincitore dell'incontro tra il canadese Felix Auger-Aliassime, di 25 anni, e lo spagnolo Alejandro Davidovich Fokina, di 27 anni. L'età relativamente giovane dei suoi prossimi potenziali avversari sottolinea in modo evidente la longevità agonistica del serbo. A 39 anni, Djokovic continua a dominare la scena, a riscrivere i record del tennis mondiale e a sfidare le nuove generazioni di tennisti.

La partita contro Safiullin ha mostrato un Djokovic estremamente determinato e capace di reagire con forza anche nelle situazioni più complesse, ribadendo la sua leadership indiscussa e la sua notevole capacità di adattamento. Il suo cammino verso un potenziale ottavo titolo a Wimbledon prosegue, con la piena consapevolezza di aver già inciso indelebilmente il suo nome nella leggenda del torneo.