Un Marcell Jacobs in condizione eccellente ha lasciato il segno nel meeting di Eisenstadt, in Austria, tappa Silver del Continental Tour. L’atleta azzurro, campione olimpico dei 100 metri, ha dimostrato una forma smagliante sia in batteria che in finale, confermando le sue ambizioni a poche settimane dagli imminenti Europei di Birmingham. Già in batteria, Jacobs ha fermato il cronometro su un notevole 9''84, sebbene con un vento leggermente superiore al limite consentito per l’omologazione dei risultati. La pista, inoltre, era resa insidiosa e scivolosa dalla pioggia.
La finale ha visto Jacobs superarsi ulteriormente, regalando una prestazione davvero straordinaria. Il suo tempo di 9''67, realizzato con un vento favorevole di ben 4,1 metri al secondo – un valore ben oltre il doppio del limite massimo per l'omologazione – si è rivelato il più veloce mai corso in condizioni di vento non regolare. Questo risultato, pur non essendo omologabile ai fini dei record ufficiali, lo proietta come autore della terza prestazione mondiale di sempre in ogni condizione, posizionandosi immediatamente dietro ai leggendari 9''58 e 9''63 di Usain Bolt. Le particolari condizioni ventose hanno influenzato anche le performance di altri atleti di spicco: il britannico Romell Glave ha chiuso in 9''76 e il sudafricano Wayde van Niekerk in 9''83, tempi entrambi significativamente inferiori ai loro standard abituali.
Jacobs lancia un segnale forte per gli Europei
Il crono eccezionale di Marcell Jacobs a Eisenstadt, seppur non valido per i record ufficiali, assume un valore cruciale e rappresenta un segnale forte e inequivocabile in vista dei prossimi impegni internazionali. L’azzurro, che solo tre giorni prima aveva già impressionato correndo in 9''96 a Parigi in Diamond League, conferma così la sua autorevole candidatura per la conquista del terzo titolo continentale consecutivo agli Europei di Birmingham, un appuntamento attesissimo in programma l’11 agosto. Questa performance dominante arriva a distanza di oltre due anni dall’ultima sua vittoria in un meeting internazionale, risalente a Turku il 18 giugno 2024, sottolineando un ritorno al vertice della forma.
Il debutto di Tortu e le sfide del meteo
La giornata di gare in Austria è stata complessivamente caratterizzata da condizioni meteo non ideali, con una pista bagnata e un vento costantemente oltre i limiti regolamentari che ha condizionato le prestazioni. Anche Filippo Tortu ha fatto il suo atteso debutto all’aperto, dopo un periodo di stop di cinque mesi dovuto a un infortunio. Il velocista italiano ha chiuso al secondo posto nella gara dei 200 metri con un tempo di 20''68, anch'egli influenzato negativamente dalle raffiche di vento. Il meeting di Eisenstadt ha offerto, nonostante l'assenza di risultati omologabili, spunti tecnici di grande rilevanza e rilancia con forza le ambizioni degli sprinter italiani in vista dei prossimi e decisivi appuntamenti continentali.