La prima settimana del Tour de France si chiude con un verdetto pesante, che per molti esperti sembra aver già indirizzato la maglia gialla in modo definitivo verso Tadej Pogačar. Il netto vantaggio accumulato dallo sloveno su Jonas Vingegaard nell'unica vera tappa di montagna fin qui disputata somiglia a una mezza sentenza. Eppure, in casa Visma | Lease a Bike, la parola "resa" non è contemplata.

Il direttore sportivo Marc Reef, in un'intervista rilasciata all'emittente olandese NOS, ha analizzato il momento difficile della squadra, trovando diversi spunti positivi e respingendo al mittente le critiche piovute sulla gestione tecnica del capitano.

"Differenze minime in salita: Pogačar ha dovuto rallentare"

Nonostante il duro colpo psicologico e cronometrico, Reef mantiene alto il morale, e lo fa basandosi sui dati della corsa, non su una vana speranza.

"Non sei un buon direttore sportivo se getti la spugna alla prima settimana", ha esordito Reef. "È stata una giornata molto deludente, abbiamo subito un duro colpo, ma le differenze reali erano relativamente piccole."

Il DS della Visma invita a guardare con attenzione la dinamica della corsa, in particolare l'ascesa al colosso del Tourmalet:

"Ci aggrappiamo al fatto che la differenza in salita pura non era così grande. Jonas è riuscito a tenere Pogačar a portata di mano per molto tempo. A un certo punto era persino tornato a soli 7 secondi di svantaggio; poi, a due chilometri dalla vetta, non è più riuscito a tenere il passo.

Ma attenzione: nemmeno Pogačar ne aveva più, perché se avesse potuto spingere ancora, il suo vantaggio in cima sarebbe stato superiore al minuto. Anche lui ha dovuto rallentare il ritmo."

Vingegaard ha pagato circa trenta secondi in vetta al Tourmalet. Il grosso del distacco complessivo si è concretizzato successivamente, nella discesa e nel finale scorrevole, dove le prestazioni assolute e i tratti meno pendenti hanno favorito la potenza dello sloveno.

La carta vincente: la crescita di Vingegaard nella seconda metà del Tour

Un altro motivo di forte ottimismo per lo staff della Visma risiede nella condizione fisica di Vingegaard. Rispetto a Pogačar la progressione del danese potrebbe seguire una curva differente.

"Jonas è già a un ottimo livello, ma crediamo fermamente che possa fare ancora dei passi avanti. Lui tende storicamente a migliorare in modo relativo con il passare dei giorni e con l'accumularsi dei chilometri all'interno di una grande corsa a tappe."

Il caso materiali: Reef smonta le critiche sul monocorona

La prima settimana ha portato con sé anche diverse polemiche tecniche. Ex corridori del calibro di Tom Dumoulin e Stef Clement avevano espresso forti perplessità sulla scelta dei materiali della Visma, criticando aspramente l'utilizzo della corona singola anteriore (monocorona) da parte di Vingegaard. Secondo Dumoulin, questa scelta avrebbe privato il danese dei rapporti necessari nei tratti più ripidi in discesa, provocando inoltre una maggiore perdita di potenza dovuta al disallineamento della catena.

Reef ha liquidato la questione con fermezza, difendendo le decisioni dei tecnici e del corridore:

"Jonas corre con il monocorona anteriore da diversi anni. Non è stato questo a fare la differenza e non pensiamo che comporti alcuno svantaggio. Non è una cosa che cambieremo adesso, semplicemente perché ci corre da tempo e si trova a meraviglia. No, vi assicuro che aveva tutti i rapporti necessari."

La sfida a Pogačar resta aperta. La Visma-Lease a Bike ha incassato il primo affondo, ma è pronta a sfruttare la distanza e le tappe più dure della seconda e terza settimana per tentare il ribaltone.