Nuovo sviluppo nell'inchiesta sul mondo arbitrale. La Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione del filone relativo alle presunte pressioni sulle designazioni arbitrali, disponendo anche l'archiviazione della posizione dell'Inter nell'ambito della legge 231 sulla responsabilità degli enti. Resta invece aperto il capitolo sulle presunte "bussate" alla sala Var di Lissone, trasferito alla Procura di Monza.

L'archiviazione e la posizione dell'Inter

L'Inter era stata iscritta nel procedimento sulla responsabilità degli enti, ma la Procura di Milano ha disposto l'archiviazione come conseguenza dell'esclusione del reato presupposto.

L'indagine riguardava le presunte pressioni che il designatore arbitrale Gianluca Rocchi avrebbe subito da parte della società nerazzurra.

Secondo la ricostruzione della Procura, i fatti contestati sono storicamente sussistenti, ma vengono qualificati come "interferenze" e non come frode sportiva, ipotesi di reato che aveva portato all'iscrizione di Rocchi nel registro degli indagati. La decisione della Procura non necessita del vaglio di un giudice; soltanto la Procura generale di Milano potrebbe chiedere ulteriori approfondimenti.

La ricostruzione dell'indagine

Nel comunicato con cui viene annunciata la richiesta di archiviazione per Rocchi, la Procura spiega di aver ricostruito, "nei limiti del materiale probatorio acquisito, la sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza ipotizzati, attraverso l'esame analitico dei risultati delle intercettazioni telefoniche e della loro tempistica, in taluni casi comparato con gli esiti dei servizi di pedinamento".

Contestualmente è stato disposto lo stralcio del filone relativo alle presunte "bussate" alla sala Var di Lissone, trasmesso alla Procura di Monza, territorialmente competente.

Gli altri filoni dell'inchiesta

L'indagine, avviata due estati fa e resa nota lo scorso aprile, coinvolge complessivamente cinque indagati: Gianluca Rocchi, il supervisore Andrea Gervasoni, l'assistente Daniele Paterna e gli assistenti alla sala Var Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca.

Le partite finite sotto osservazione sono quattro, alle quali si aggiungono due presunti episodi di "bussate" alla sala Var. Gli atti dell'inchiesta sono stati trasmessi anche alla Procura federale della Figc, alla Procura generale dello sport presso il Coni e alla Commissione parlamentare antimafia.

Cosa cambia per Rocchi

La Procura di Milano ha chiesto l'archiviazione per Gianluca Rocchi relativamente al filone sulle presunte designazioni arbitrali. Sarà ora la giudice per le indagini preliminari Giulia Marozzi a decidere sulla richiesta, mentre il fascicolo sulle presunte "bussate" proseguirà davanti alla Procura di Monza.

Nel frattempo resta a Milano la posizione di Daniele Paterna, indagato per false informazioni al pubblico ministero. In uno dei video acquisiti agli atti, durante la partita Udinese-Parma del primo marzo 2025, l'assistente Var si vede voltarsi verso chi bussava pronunciando la frase: "E' rigore?".

Le parole della difesa

"Ora si gode la richiesta di archiviazione... sul futuro poi si vedrà".

Così l'avvocato Antonio D'Avirro, difensore di Gianluca Rocchi insieme al collega Antonio Bana, ha commentato la decisione della Procura.

"Bene la richiesta di archiviazione - spiega all'Adnkronos il legale D'Avirro -, era la soluzione che mi aspettavo dopo l'interrogatorio di Rocchi. In quell'occasione ha fornito una serie di chiarimenti e ha sottolineato che le scelte arbitrali sono sempre state indipendenti e autonome. Sono uscito dall'interrogatorio con la convinzione che avesse chiarito ogni aspetto e questa sensazione si è tradotta oggi nella richiesta di archiviazione".

Sul filone trasferito a Monza, il legale aggiunge: "Non vedo come possa ipotizzarsi la frode sportiva di fronte a un comportamento finalizzato a correggere un gravissimo errore".

Infine, conclude: "Ho sentito Rocchi ed è contento per questa decisione che siamo riusciti a ottenere in tempi brevi, anche se questa inchiesta ha avuto un risvolto mediatico enorme". E sul futuro del designatore arbitrale ribadisce: "Ora si gode la richiesta di archiviazione... sul futuro poi si vedrà".