Il quarto di finale dei Mondiali 2026 tra Norvegia e Inghilterra, disputato sabato 11 luglio, è stato caratterizzato da un episodio controverso che ha scatenato le proteste della panchina inglese, guidata da Thomas Tuchel.
Al 37’ del primo tempo, la Norvegia ha sbloccato il risultato con un gol di Schjelderup. L’azione è nata da un contatto tra il difensore norvegese Ajer e l’attaccante inglese Harry Kane: Ajer ha colpito il pallone ma anche le gambe di Kane, che ha perso il possesso. Nonostante le proteste inglesi, l’azione è proseguita. Il pallone è giunto a Schjelderup che, superato un avversario sulla sinistra, ha calciato sul secondo palo.
Qui, il portiere Jordan Pickford ha commesso una clamorosa papera, lasciando che il pallone si infilasse sotto l’incrocio. I giocatori e la panchina inglese hanno immediatamente protestato, chiedendo l’intervento del VAR, ma l’arbitro ha convalidato la rete.
Nel recupero del primo tempo, l’Inghilterra ha trovato il pareggio con Kane, ma la rete è stata annullata per fuorigioco.
Le proteste di Tuchel e la mancata revisione VAR
Thomas Tuchel e la sua squadra hanno espresso un forte disappunto per la mancata revisione dell’episodio da parte del VAR. La decisione di convalidare il gol norvegese, nonostante il contatto evidente tra Ajer e Kane, ha suscitato dure critiche e alimentato la frustrazione inglese.
Impatto sul match e dibattito post-partita
Il gol di Schjelderup ha modificato l’inerzia della partita, costringendo l’Inghilterra a rincorrere il risultato. L’annullamento del pareggio di Kane ha poi complicato ulteriormente la situazione. L’episodio arbitrale è rapidamente diventato il fulcro del dibattito post-partita, con Tuchel che ha manifestato apertamente tutta la sua frustrazione per le decisioni prese.
In sintesi, la partita è stata profondamente influenzata da una serie di eventi controversi: un fallo non sanzionato su Kane, una papera di Pickford e un gol annullato a Kane. Tutti questi elementi hanno contribuito a creare un clima di caos e polemiche che continueranno a far discutere.