L'ingaggio di Skyy Moore da parte dei Green Bay Packers in free agency sta già sollevando perplessità. L'ex giocatore di Chiefs e 49ers, firmato con un contratto annuale, rischia di essere considerato un investimento poco produttivo se il suo contributo dovesse limitarsi esclusivamente ai ritorni di palloni.
Il profilo di Skyy Moore e il suo arrivo ai Packers
Skyy Moore, selezionato al secondo giro del Draft NFL 2022 dai Kansas City Chiefs, approda a Green Bay dopo un'esperienza con i San Francisco 49ers. Durante la sua ultima stagione, si è affermato come uno dei migliori specialisti nei ritorni della lega, posizionandosi sesto nella NFL per media nei kickoff, con 27,5 yard su 33 tentativi, e settimo nei punt return, con una media di 11,6 yard su 25 ritorni.
I Packers hanno siglato con lui un contratto annuale del valore di 2,5 milioni di dollari, di cui 1 milione garantito.
Le critiche: un ruolo limitato e il costo dell'ingaggio
Le analisi evidenziano come il reparto ricevitori dei Green Bay Packers sia già particolarmente affollato. Con Christian Watson come titolare e l'attesa per un salto di qualità da parte di Matthew Golden, la presenza di giocatori come Jayden Reed e Savion Williams, che occupano ruoli simili a quello potenziale di Moore, rende la competizione interna molto intensa. A questi si aggiungono Isaiah Neyor, Bo Melton, Will Sheppard e Brenden Rice, creando un contesto in cui Skyy Moore potrebbe avere un impatto marginale sull'attacco.
Il suo contributo più significativo sembra risiedere negli special teams, in particolare nei ritorni. Tuttavia, se questo dovesse essere il suo unico ruolo, il costo di 2,5 milioni di dollari del suo ingaggio potrebbe apparire eccessivo. La situazione si complicherebbe ulteriormente in caso di un eventuale taglio prima dell'inizio della stagione regolare, poiché i Packers dovrebbero comunque assorbire un dead cap di 1 milione di dollari.
Una strategia differente rispetto al passato
L'approccio adottato per l'ingaggio di Skyy Moore mostra una strategia più decisa rispetto a operazioni precedenti, come la firma di Mecole Hardman nel 2025. Quest'ultimo aveva ricevuto un bonus di soli 150.000 dollari e un contratto che poteva raggiungere 1,5 milioni, comportando un rischio finanziario minimo per la squadra.
Al contrario, Moore vanta un milione di dollari garantito e un potenziale guadagno fino a 4,5 milioni, indicando una maggiore fiducia da parte della dirigenza dei Packers nel suo potenziale.
L'arrivo di Moore è motivato da un ruolo ben specifico: risolvere le criticità riscontrate nei ritorni di palloni, un'area in cui i Packers hanno mostrato evidenti lacune. Nella stagione precedente, la squadra si è classificata tra le peggiori della NFL in entrambe le categorie di ritorno, e l'ingaggio di Moore rappresenta un tentativo concreto di invertire questa tendenza negativa.