Durante l'edizione 2026 del torneo di Wimbledon, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha intensificato la sua azione di contrasto alla pirateria audiovisiva attraverso lo scudo antipirateria #PiracyShield. Questa iniziativa ha portato alla registrazione di ben 3.750 blocchi di trasmissioni illegali, un dato significativo che include 3.390 FQDN (Fully Qualified Domain Names) e 360 indirizzi IP.
Il commissario Agcom, Massimiliano Capitanio, ha evidenziato l'importanza di questi risultati, sottolineando come essi riflettano il costante impegno dell'Autorità nella tutela del diritto d'autore.
Questo lavoro è cruciale per salvaguardare gli investimenti, i posti di lavoro e la sostenibilità dell'intero settore audiovisivo. Capitanio ha inoltre rimarcato che la lotta alla pirateria non può esaurirsi in interventi isolati, ma richiede continuità, rapidità d'azione e l'impiego di strumenti sempre più efficaci, un impegno che l'Agcom persegue con determinazione, evento dopo evento.
Il commissario ha altresì ricordato le severe conseguenze per gli utenti che vengono scoperti a fruire illegalmente di contenuti protetti da copyright. Le sanzioni previste dalla legge 93/2023 possono arrivare a multe fino a 5.000 euro, a cui si aggiungono le possibili e pesanti azioni di risarcimento da parte dei detentori dei diritti.
La Guardia di Finanza, in tal senso, ha già avviato procedimenti di identificazione e sanzione nei confronti di migliaia di utenti illegali su tutto il territorio nazionale, dimostrando la serietà dell'applicazione della normativa.
Il quadro normativo e l'operatività di Piracy Shield
La piattaforma Piracy Shield, pienamente operativa dal primo febbraio 2024, rappresenta uno strumento fondamentale in questo contesto. Essa permette una gestione altamente automatizzata delle segnalazioni di illegalità, garantendo che i blocchi di FQDN e indirizzi IP vengano eseguiti entro trenta minuti dalla ricezione della segnalazione da parte del titolare dei diritti. Questo meccanismo di intervento rapido è essenziale per contrastare efficacemente la diffusione di contenuti piratati, specialmente quelli trasmessi in diretta.
Il sistema è stato significativamente potenziato grazie all'introduzione della legge 14 luglio 2023, n. 93, che ha conferito all'Agcom nuovi e più ampi poteri per combattere la pirateria online. A completare il quadro normativo, le delibere Agcom n. 189/23/CONS e n. 209/25/CONS hanno ulteriormente esteso l'ambito di applicazione delle misure cautelari. Queste includono ora non solo gli eventi sportivi trasmessi in diretta, ma anche tutti i contenuti audiovisivi live, assicurando una copertura più ampia e una protezione più robusta per l'intero settore.
L'efficacia di Piracy Shield risiede nella sua capacità di agire con celerità e continuità, coinvolgendo direttamente i fornitori di servizi internet nell'esecuzione dei blocchi.
Questo approccio sistematico e tecnologicamente avanzato è la chiave per disincentivare la pirateria e proteggere il valore economico e culturale delle opere audiovisive, garantendo che gli sforzi e gli investimenti dei produttori e dei distributori siano tutelati.