L'Italia del rugby ha subito una pesante sconfitta contro l'Australia a Perth, cedendo per 57-10 nell'ultima tappa del Nations Championship. Gli azzurri, privi del CT Quesada per squalifica, hanno incassato il terzo ko consecutivo dopo le battute d'arresto con Giappone e Nuova Zelanda. L'Australia si è imposta fin dai primi minuti con tre mete di Canham, Wright e Paenga-Amosa, indirizzando subito l'incontro a favore dei Wallabies.

I tentativi di reazione dell'Italia, con le mete di Lamaro e Ioane non trasformate da Garbisi, si sono rivelati insufficienti.

La superiorità australiana è stata evidente sul piano fisico e tecnico, con i Wallabies capaci di mantenere un ritmo elevato e incrementare costantemente il punteggio. Il 57-10 finale riflette la netta differenza emersa in campo.

Un match senza storia per gli azzurri

La formazione italiana è andata in difficoltà fin dalle prime battute, subendo tre mete iniziali che hanno compromesso la gara. Nonostante alcuni sprazzi di orgoglio, gli azzurri non sono riusciti a contenere l'attacco australiano. Le mete di Lamaro e Ioane hanno rappresentato gli unici momenti positivi per l'Italia, ma non sono bastate a cambiare l'inerzia del match.

La partita si è svolta senza il CT Quesada in panchina, complicando ulteriormente la gestione per la squadra italiana.

Questa sconfitta contro l'Australia chiude un ciclo negativo per gli azzurri nel torneo, con tre ko in altrettante partite.

Il riscatto dei Wallabies a Perth

La vittoria dell'Australia a Perth ha segnato la fine di una serie negativa per i Wallabies, che venivano da sei sconfitte consecutive. Josh Canham si è distinto con una tripletta di mete, guidando la squadra in una prestazione dominante che ha visto l'Australia segnare nove mete complessive. Nella ripresa, Marco Riccioni dell'Italia ha ricevuto un cartellino rosso al 67° minuto, facilitando ulteriormente il compito australiano. Il primo tempo si era già chiuso sul 38-5 per i padroni di casa, che hanno poi consolidato il vantaggio grazie a un gioco di mischia efficace e a una serie di mete trasformate.

Il successo dei Wallabies conferma la loro crescita internazionale, mentre per l'Italia si apre una fase di riflessione dopo un torneo difficile, segnato da prestazioni in calo e da una evidente difficoltà a reggere il confronto con le principali nazionali.